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Aci Castello: boom della differenziata

«La notizia è di ieri, noi già lo sapevamo da qualche giorno però abbiamo voluto aspettare che il dato venisse certificato dagli ispettori della regione, il nostro Comune dal 17%, che è pochissimo, siamo passati al 65,06% che è un risultato, lasciatemi passare il termine, strepitoso considerato che il nostro territorio è abbastanza complesso […]» – con questa dichiarazione rilasciata ai nostri microfoni l’Assessore al territorio e all’ambiente del comune di Aci Castello Salvatore Danubio ha mostrato soddisfazione per lo sforzo compiuto dall’amministrazione castellese e l’impegno proferito dai suoi concittadini nella raccolta differenziata.

Sembra, dunque, che dopo il complicato avvio della raccolta differenziata  la popolazione abbia risposto positivamente alle politiche messe in atto dall’amministrazione Drago che è riuscita così in un solo mese ad avere un incremento del 48,06% nella percentuale di raccolta differenziata proiettando così il comune  di Aci Castello tra i 105 comuni più virtuosi della Sicilia.

Insomma, un vero e proprio incremento boom nella percentuale di raccolta differenziata.

Abbiamo, dunque, deciso di approfondire la tematica con l’aiuto dell’Assessore Danubio.

Dopo un disastroso avvio del servizio di raccolta differenziata sembra che questo sia finalmente entrato a regime. Quale è stata la “molla” che ha sbloccato il circuito virtuoso della raccolta differenziata ad Aci Castello? 

assessore_salvo_danubio«Disastro credo che sia altro. Chiaramente non ci aspettavamo il primo giorno quando abbiamo tolto i cassonetti tutta quella mole di rifiuti. Però in un certo senso forse è stata questa paradossalmente una mossa azzeccata perché abbiamo cambiato repentinamente il servizio: siamo passati dalla raccolta dei rifiuti con i cassonetti al porta a porta spinto. Forse oggi alla luce dei risultati possiamo dire che abbiamo fatto bene a parte i primi giorni di disagio perché questo ci ha permesso di far conoscere l’intero progetto a tutta la città allo stesso momento e per tutti i cittadini.»

Quindi in definitiva la “carta vincente” dell’amministrazione Drago è stata la rapida diffusione delle informazioni utili alla raccolta differenziata

«[…] Ci sono parti della città che riescono ad essere intercettati dall’informazione in ritardo. C’è stata la coincidenza che in un fine settimana si è passati da un tipo di raccolta con cassonetto al porta a porta. […] Non tutti conoscevano questo passaggio molto probabilmente perché Aci Castello, Ficarazzi, Cannizzaro ed Aci Trezza hanno grosse zone dove la gente ci vive solo e poi […] molti dei cassonetti servivano a persone che non erano del comune e depositavano nel passaggio i sacchetti nei nostri cassonetti. E questi sicuramente non potevano essere avvisati. […] »

Per quest’anno ci saranno dei risparmi nella Tari per le famiglie castellesi?

«In questi giorni stanno arrivando le bollette e finalmente ci sentiamo dire: ma come è diminuita la spazzatura? Il risparmio è abbastanza consistente perché parliamo del 16% in bolletta. Per intenderci se una famiglia media castellese paga sui 400 – 500 euro si troverà un risparmio che va dai 65 euro a 80 euro. Un bel risparmio che però non è dovuto unicamente alla raccolta differenziata».

Quindi l’anno prossimo ci saranno ulteriori risparmi?

« Innanzitutto noi pensiamo di confermare il 16%. […] E’ chiaro che più si conferisce carta, cartone,  e plastica e più sono i risparmi e più si può a consuntivo fare la somma e creare ulteriori  risparmi in bolletta. Tra l’altro […]  ho chiesto all’S.R.R., che è il nostro ambito di appartenenza per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti,  di mettere in rete le isole ecologiche esistenti. Ciò significa che un nostro concittadino che già usufruisce del 16% di risparmio nei prossimi mesi appena questo sistema andrà a regime potrà recarsi in una isola ecologica vicina, visto che la nostra non è pronta, e potrà avere anche un ulteriore risparmio»

Si arriverà dunque ad un raccolta puntuale?

«Il progetto prevede anche questo. Tant’è vero che nel cestino dell’indifferenziata c’è un microchip per poter controllare il comportamento della singola famiglia»

 

 

 

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