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Bonus Sicilia, il click-day è un flop

Il Bonus Sicilia avrebbe dovuto risollevare le sorti delle aziende maggiormente colpite dal lockdown. Un contributo fino a 35mila euro per le microimprese artigiane, commerciali, industriali, di servizi e ricettive-alberghiere. Una procedura semplificata sulla piattaforma informatica dedicata SiciliaPei. Insomma, un sostegno che le aziende in difficoltà cercavano da tempo.

Oggi il tanto atteso click-day. Ma il fallimento si è presentato puntuale come non mai. Il sovraccarico di richieste giunte sul sito messo a disposizione dalla Regione Siciliana ha mandato in tilt la piattaforma online.

L’istanza già compilata il cui invio era previsto per lunedì 5, dunque, subirà uno slittamento di 3 giorni. Scommesse aperte per giovedì 8 ottobre.

Le “rassicurazioni” della Regione.

Ieri, in prospettiva del click-day la Regione aveva tentato di rassicurare i siciliani.

«In relazione -si legge in una nota- alle affermazioni relative a «decine di segnalazioni» di presunti casi di “data breach” verificatisi in seno alla piattaforma regionale SiciliaPEI, informiamo che, a seguito delle analisi condotte il fornitore TIM «non ha ravvisato, ad ora, alcuna anomalia infrastrutturale e di piattaforma che possa avere provocato una condivisione di dati aziendali a soggetti diversi da quelli automaticamente identificati mediante Spid» e alle informazioni ereditate tramite il Sistema informativo del registro imprese. Non risultano inoltre «tentativi esterni di porre in essere attività informatiche fraudolente che possano avere determinato un caso di “data breach”».

«Si evidenzia inoltre come, nonostante si sia dato riscontro a migliaia di segnalazioni e richieste di chiarimenti (oltre 3000) ricevute attraverso i canali ufficiali previsti per lo specifico avviso, non sia ad oggi pervenuta alcuna segnalazione relativa alla tematica della presunta impropria condivisione dei dati aziendali a soggetti che non ne hanno diritto».

«Il tema della sicurezza delle informazioni è tenuto nella massima considerazione dall’Amministrazione ed ogni operazione sulla piattaforma viene registrata in appositi log. Qualora – sottolineano i dirigenti generali dell’Arit- un’impresa ritenesse di segnalare una tematica di impropria condivisione di informazioni è primario interesse dell’Amministrazione che questo avvenga attraverso i canali ufficiali, affinché si possa immediatamente valutarne la consistenza ed eventualmente gli effetti».

E.G.

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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