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Bloccate corse clandestine, un arresto

Catania –  Blitz degli gli uomini dell’U.P.G.S.P, tra La notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre scorsi, per bloccare una corsa clandestina di cavalli che si stava svolgendo a Nicolosi. Ad assistere alla corsa dei due poveri animali, almeno mille persone assiepate lungo la Provinciale 92 . Una fitta cerchia di auto e motocicli proteggeva i calessi partecipanti e con i dispositivi acustici creavano confusione per incitare i cavalli e scoraggiare chiunque volesse frapporsi tra i gareggianti e il loro punto d’arrivo.

Il gruppo presente, alla vista degli agenti di Polizia, anzichè arretrare ha accelerato . Così facendo, uno dei motocicli che affiancava un calesse, guidato  dal ventiquattrenne D.G., ha urtato contro la ruota del calesse stesso, causando così un rocambolesco incidente durante il quale il fantino è stato sbalzato violentemente sulla strada. Immediatamente soccorso dai poliziotti, che hanno anche richiesto l’intervento di un’ambulanza, il giovane è stato trasportato al Cannizzaro, dove gli sono state riscontrate fratture a una gamba.

Altra caduta per il guidatore di un motociclo che faceva da staffetta,il pregiudicato catanese Salvatore PUGLISI che, pur trovandosi sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S., ne aveva ignorato gli obblighi: ai poliziotti intervenuti in suo soccorso, il PUGLISI, conscio del fatto che sarebbe stato arrestato, nonostante fosse gravemente ferito ha posto una strenua resistenza, riuscendo ad allontanarsi a bordo di un motociclo guidato da un complice. Ma gli agenti, che lo avevano riconosciuto, lo hanno raggiunto presso la sua abitazione e, dopo averlo dichiarato in arresto, lo hanno condotto in ospedale a bordo di un’ambulanza che essi stessi hanno provveduto a chiamare: in ospedale gli sono state diagnosticate gravi fratture multiple e diversi altri traumi.

Anche uno dei due cavalli, scivolato sull’asfalto viscido, ha riportato diverse ferite.

Al termine dell’operazione, sono stati sequestrati i due cavalli che sono stati ricoverati in stalle attrezzate dove riceveranno le migliori cure, i calessi e le relative bardature. Accertamenti sono in corso anche sulla provenienza degli animali: i microchip trovati su di essi , infatti, riportavano marchiature non rilevabili in alcuna banca dati nazionale.

Al termine dell’operazione, sono state denunciate otto persone per maltrattamento di animali e per favoreggiamento personale.

 

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Redazione

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