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Operazione Finalblow: blitz contro i Cursoti Milanesi: 27 arresti – I NOMI

Sono 27 gli ordini d’arresto emessi dal gip di Catania nell’ambito dell’operazione di polizia che dalle prime luci dell’alba ha colpito il clan etneo dei “Cursoti milanesi”. I reati ipotizzati dalla Procura distrettuale antimafia sono di associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga ed estorsione. Due dei colpiti dal provvedimento sono ancora ricercati.

Il provvedimento scaturisce da una serie di attività investigative svolte dalla Squadra Mobile diretta da Antonio Salvago su coordinamento della Dda di Catania, anche sulla scorta delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, tra cui Ugo Angrì e Michele Musumeci.

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno consentito di tracciare un approfondito quadro del clan , documentando l’ascesa al vertice dei fratelli Carmelo e Francesco DI STEFANO (cl.1973) ed i retroscena relativi l’accesa contrapposizione con il clan Cappello-Bonaccorsi che, sfociò nel ferimento di PARDO Orazio (cl. 1957),  avvenuto nel novembre 2009, i cui esecutori materiali  sono stati individuati in DI STEFANO Carmelo e in SCAGLIONE FILIPPO. Il ferimento fu il risultato di una contesa attività estortiva ai danni di un imprenditore edile locale, costretto a consegnare la somma di 4.000,00 euro alla cosca Cursoti Milanesi e 5.000,00 euro una tantum a quella Cappello.

Le indagini hanno consentito di riscontrare la piena operatività sul territorio della cosca dei Cursoti Milanesi e di “mappare” l’organizzazione interna suddivisa in 6 squadre radicate nei quartieri cittadini di Nesima – San Berillo, a capo della quale vi erano i vertici della cosca; San Giovanni Galermo, dove operava NIGITO Antonio; San Giorgio – Villaggio Sant’Agata, guidata da SOLFERINO Sebastiano; piazza Carlo Alberto “Fiera”, sotto il controllo di TOSTO Mario, che per conto del clan si occupava delle estorsioni agli esercenti del mercato lì allocato; San Cristoforo, a cui capo vi era DE LUCA Salvatore Francesco; Librino, a cui capo vi era RUSSO Mario.

Tra i reati fine dell’organizzazione in parola vi erano le rapine, i furti e le estorsioni, nonché lo spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio il traffico di droga – a differenza di quanto avveniva nelle “piazze di spaccio” di viale Moncada 16 dove, come noto, l’attività illecita veniva svolta in sintonia tra tre distinti gruppi criminali, tra cui quello dei Cursoti Milanesi, che si avvalevano dello stesso apparato di controllo e di vedette, aveva determinato, nella notte di capodanno del 2012, il ferimento a colpi d’arma da fuoco di tre giovani appartenenti a fazioni contrapposte.

I NOMI

  • Aiello Alfio (cl.1976)
  • Campisi Roberto (cl.1970)
  • Cantone Mario (cl.1988)
  • Centauro Francesco (cl.1965)
  • De Luca Salvatore (cl.1968)
  • Di Stefano Carmelo (cl.1970)
  • Giuffrida Michele (cl.1972)
  • Giuffrida Vito (cl.1975)
  • Grasso Daniele (cl.1970)
  • Guerrere Giovanni (cl.1965)
  • La Placa Giuseppe (cl.1979)
  • Linguanti Samuel (cl.1991)
  • Napoli Alfio (cl.1972)
  • Nigito Antonio (cl.1975)
  • Pitarà Rosario (cl.1954)
  • Russo Mario (cl.1972)
  • Salvo Eros (cl.1989)
  • Scaglione Filippo (cl.1974)
  • Scardaci Pio (cl.1986)
  • Solferino Sebastiano (cl.1973)
  • Sortino Gaetano (cl.1965)
  • Spinale Pietro (cl.1962)
  • Tosto mario (cl.1961)
  • Tricomi Santo (cl.1976)
  • Zuccaro Giuseppe (cl.1973)
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Redazione

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