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Bimbo muore a Fiumefreddo. Quel dito contro i genitori – Domani i funerali del piccolo Gabriele

L’italiano medio è morboso, desideroso di poter giudicare. Vuole sapere i particolari e ci vuole fare chiacchiere da bar. Piuttosto che cercare un lavoro preferisce incollarsi davanti un monitor per poter conoscere scena e retroscena macabri di una fine tragica. Se potesse se la farebbe lui stesso l’autopsia del cadavere di turno.

L’italiano all’occorenza diventa investigatore, medico legale, psicologo, sociologo, poliziotto della scentifica, avvocato e finanche giudice di primo e secondo grado e se necessario magistrato della Suprema Corte di Cassazione.

In verità l’italiano è solo un gran paranormale perchè effettivamente senza essere parte in causa lui sa già tutto grazie ad una immaginaria palla di vetro.

Si verifica un’immane tragedia a Fiumefreddo. Un bimbo muore annegato a mare (la notizia è questa). Non c’è il silenzio ma un assordante vespaio che si leva da ogni parte e che si ingrandisce ogni giorno di più.

Al bar come su facebook la gente parla, non fa altro che storcere la bocca e pronunciare frasi di condanna verso i genitori, nei confronti delle persone che erano lì attorno.

Mentre un piccolo cadavere giace in attesa del suo destino nella sala mortuaria di un ospedale la gente parla e quel corpo è sempre lì lontano dalla mamma, dal papà e dalla sua sorellina. Il secchiello è rimasto posato sulla battigia del mare mentre una voce su Fb rimprovera “io i miei figli non li perdo mai di vista, neanche quando uno di loro si è rotto la gamba e non si poteva muovere” forse questo è il più gentile dei commenti, migliaia che si leggono e che si sentono per strada.

Italia casa del Vaticano non riesce a fare proprio un grande insegnamento biblico “scagli la prima pietra chi non ha peccato“.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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