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Bilancio Tremestieri: l’opposizione si rivolge alla Corte dei Conti

Lunedì 23 Novembre il Consiglio Comunale di Tremestieri Etneo aveva un solo punto all’ordine del giorno: il bilancio di previsione 2015. La proposta di deliberazione presentava (e presenta) diversi vizi, a parte il consueto paradosso dell’approvazione del bilancio di previsione alla fine dell’anno.

Per uno di questi il consigliere Di Guardo del Movimento 5 Stelle aveva presentato un emendamento sul bilancio partecipato.

Lo scopo era di far presente che si stava violando la norma di Legge regionale che vuole che la destinazione di una parte determinata del Bilancio debba essere scelta dai Cittadini: il cosiddetto “Bilancio partecipato”. Si è così venuto a sapere che l’Amministrazione ha scelto per i cittadini contravvenendo alla norma. Per questo motivo e ai sensi dell’art. 6, comma 2, della Legge regionale n.9 del 07/05/2015 la Regione potrebbe volere indietro le somme dei trasferimenti.

Dopo essere stato ammesso l’emendamento, il Presidente del Consiglio Comunale Smecca ha deciso di rimetterne in votazione l’ammissibilità proponendo una dubbia “ammissibilità tecnica”.

Ovviamente la maggioranza, dopo aver già votato l’ammissibilità dell’emendamento e averne avviato la discussione ha votato per la non “ammissibilità tecnica”.

In tutta fretta, mentre i consiglieri di minoranza sfogliavano il Regolamento alla ricerca di questa fantomatica “ammissibilità tecnica”, il Presidente Smecca ha aperto e repentinamente chiuso la discussione sul bilancio (senza alcun intervento). Pratica già conosciuta e distinta in altri consessi col nome di bavaglio o tagliola.

A nulla sono valse le rimostranze dei Consiglieri di opposizione. Sul Bilancio non è stata consentita alcuna discussione. Ai Consiglieri Chiapparino, Di Guardo, Motta e Ronsisvalle, quindi, non è rimasto che trasmettere direttamente agli organi di controllo le osservazioni che avrebbero voluto rendere in Consiglio con una nota inviata alla Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale agli Enti Locali.

Oltre alla questione del “Bilancio partecipato”, sorgono dubbi riguardanti i calcoli che determinano il valore del fondo di dubbia esigibilità probabilmente provocando una fittizia disponibilità di spesa, violazioni della normativa sui debiti fuori bilancio e rilevante inefficienza nella riscossione che provoca la perdita per prescrizione di centinaia di migliaia di Euro.

Oggetto: Osservazioni e rilievi in merito a “Approvazione schema di bilancio di previsione 2015, Relazione previsionale e programmatica e Schema di bilancio Pluriennale 2015-2017” trattato nella seduta di Consiglio Comunale di Tremestieri Etneo del 23 Novembre 2015

 

Il testo integrale

 

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Tremestieri Etneo, Valentina Chiapparino, Domenico Di Guardo, Valentina Motta, Mario Ronsisvalle, considerato che:

  • in data 23 Novembre 2015 alle ore 20:30, hanno preso parte alla seduta di Consiglio Comunale presso la sala della adunanze del Palazzo Municipale, con all’o.d.g. il seguente punto: Approvazione schema di bilancio di previsione 2015, Relazione previsionale e programmatica e Schema di bilancio Pluriennale 2015-2017;
  • al termine della discussione inerente gli emendamenti, il Presidente del Consiglio ha approfittato di un brevissimo momento di transizione per passare repentinamente alla votazione dello schema di bilancio, precludendo di fatto, nonostante le proteste, ai sottoscritti, la possibilità di poter intervenire per discutere approfonditamente il punto, trincerandosi dietro un categorico rifiuto;
  • nonostante i chiarimenti richiesti e le successive e immediate rimostranze espresse, il Presidente, contravvenendo a qualsiasi regola di civile confronto democratico – tanto decantato dal primo cittadino al termine di ciascun consiglio comunale – ha perseverato nel suo comportamento categorico e negativo, venendo meno al suo compito di garante super partes di tutto il civico consesso e non solo della parte politica a cui appartiene;
  • senza la discussione sulla proposta di delibera, è stato fatta la votazione del bilancio senza alcun approfondimento o chiarimento indispensabile per la votazione consapevole di un atto di vitale importanza per l’attività dell’Ente.

 

Reputano doveroso, quanto necessario, esporre quanto segue per porre all’attenzione esclusivamente le criticità sostanziali che potrebbero costituire elementi inficianti del bilancio stesso.

  • Non è stata rispettata la prescrizione di cui all’art. 6, comma 1 della Legge Regionale 5/2014 come integrato dall’art. 6, comma 2 della Legge Regionale n° 9/2015. L’Amministrazione, infatti, si è arrogata la scelta – per conto dei cittadini – della destinazione del 2% dei trasferimenti in conto IRPERF previsti dal cennato art 6, comma 1 della L.R. 5/2014. Tale comportamento in palese violazione del disposto di Legge provocherà inevitabilmente il recupero di tali somme da parte della Regione Siciliana. Il mancato rispetto della prescrizione, quindi, implica l’aleatorierà dell’entrata in atto prevista;

 

  • Le percentuali che determinano la media per il computo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità sembrano errate. Mentre negli anni 2009-2011 i rapporti incassi/accertamenti appaiono probabilmente coerenti, lo stesso non si può dire per gli anni successivi. Percentuali del 106,19% inducono a pensare che, forse, per l’individuazione delle somme in accertamento e le conseguenti somme ad incasso, erroneamente, non sia stato utilizzato il metodo dell’accertamento in conto competenze per anno x. Scarti percentuali talmente elevati indurrebbero a pensare a un cambio di metodo di accertamento non correttamente valutato. La discrepanza si rileva soprattutto nei capitoli relativi a: Recupero evasione Tributi ICI arretrati (capp. 1012-1016), Violazioni codice della strada (cap. 3047), quota 50% conguaglio oblazioni (cap. 4012), condono concessioni edilizie (cap. 4039). In tali casi, in ossequio al disposto normativo (allegato 4/2 al D. Lgs. 118/2011 ed, in particolare, dall’esempio n° 5), si sarebbe dovuto procedere mediante stime extra-contabili tenendo conto, fra l’altro, dell’andamento delle riscossioni degli anni precedenti. Nell’immagine che segue, a mero titolo di esempio, è riportato il quadro di calcolo del Comune di Tremestieri Etneo relativo al capitolo 1012. Non è inutile sottolineare che sovrastimando le aliquote di riscossione, il valore del FCDE risulta inferiore al dovuto, provocando una falsa disponibilità nelle corrispondenti voci “Entrate”
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Redazione

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