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L’ombra di un’inchiesta per concussione su un membro della giunta Bianco

Rumors dal tribunale danno per certo un’inchiesta che potrebbe sfociare in concussione, se non nell’ipotesi di corruzione, nei confronti di un assessore della giunta Bianco.

I fatti oggetto dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Catania verterebbero sulla vicenda della transazione pendente tra il comune di Catania e la Simei, impresa metalmeccanica che si occupa della manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica catanesi.

A settembre scorso i 65 dipendenti della Simei protestavano davanti al municipio perchè sul punto di perdere il posto di lavoro. La colpa è del comune che risulta essere debitore di circa 12 milioni di euro nei confronti di un’associazione temporanea di imprese formata da Enel Sole – capofila-  e Simei – che ha avuto cura per gli impianti di illuminazione. Si tratta di un vecchio appalto per la luce per cui è maturato il debito quando dal 2005 il comune non ha più pagato. Nel 2012 l’amministrazione allora guidata da Stancanelli dà avvio ad un nuovo appalto con la Gemmo ma restano comunque i debiti con la Simei.

Siamo nel 2013 ed il comune riesce a transare riducendo il debito a 5 milioni di euro, subentra però Bianco con la sua giunta; ispiegabilmente, dopo tre anni, l’amministrazione Bianco non ha mai voluto versare un solo euro di quella transazione pur conscio del fatto che possa andare incontro ad un decreto ingiuntivo che si rifà sull’intera cifra originaria.

L’Ati avrebbe già presentato decreto ingiutivo con la Simei che si trova in forte crisi. Tra gennaio e febbraio il consigliere comunale d’opposizione Manlio Messina (Fratelli d’Italia) è il protagonista di numerosi interventi in aula che mirano a fare chiarezza sulla vicenda che mette in uno stato di stallo permamente un’azienda con ben 65 dipedenti.

Gli inquirenti stanno indagando proprio su questo periodo di tempo in cui l’assessore avrebbe promesso di sistemare le cose pur di tacitare le cose.

[In evidenza una foto che ritrae Enzo Bianco con la sua giunta nel giorno in cui si insedia, è presente anche l’avvocato Angela Mazzola dimessa dall’incarico il 2 maggio 2016]
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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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