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Bianco: “Stanno cercando di intimidirmi”

Catania –  “Su questa vicenda stanno cercando di esercitare una sorta di ricatto o di intimidazione”. E’ una difesa a spada tratta del suo operato la dichiarazione che il sindaco Bianco ha rilasciato ai giornalisti questa mattina sulla vincenda Girlando, seppur in maniera sbrigativa.

Ma prima di pronunciarsi, una sfilza di elenchi di azioni che avrebbe messo in atto per il progetto Legalità, cavallo di battaglia dell’ultima campagna elettorale. Una difesa della dottoressa Liotta, un elogio alle sue qualità di direttore generale del Comune di Catania.

“In particolare, abbiamo operato con determinazione nel campo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Proprio in un settore in cui il dirigente da me licenziato – licenziamento confermato due volte in primo e in secondo grado – aveva comportamenti non trasparenti in questa delicata materia e per la vicenda da noi denunciata è sotto processo penale. Abbiamo operato in questo campo chiedendo con forza e ripetutamente ai dirigenti che si sono succeduti in quella direzione di operare una necessaria rotazione di funzionari che non potevano continuare a lavorare per decenni nello stesso delicatissimo settore. Grazie alle nostre capacità di indagine, infatti, abbiamo scoperto, tra le altre cose, dipendenti comunali i cui figli e parenti lavoravano per le imprese che avrebbero dovuto controllare; imprese che hanno subito provvedimenti molto gravi da parte delle autorità competenti, in particolare del Ministero dell’Interno, fino al commissariamento. Ho proseguito con questo metodo anche nel campo dell’edilizia e delle opere pubbliche. Voglio ricordare che abbiamo disdetto – e anche in questo caso ci è stata data ragione in ogni grado di giudizio – la realizzazione di un parcheggio nella zona di viale Raffaello Sanzio con imprese che erano state considerate poco affidabili. Lo stesso abbiamo fatto revocando concessioni allegramente elargite per una gigantesca operazione di speculazione sul lungomare di Viale Alcide de Gasperi. Anche sul Pua abbiamo imposto limiti molto rigidi e un protocollo di legalità per le possibili future concessioni.
Siamo tra i primi comuni in Italia ad aver chiesto che su tutti gli atti significativi della Pubblica Amministrazione vi fosse un’azione vigorosa grazie alla collaborazione con l’Anac, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione. E per tale motivo abbiamo chiesto una collaborazione preventiva su vicende importanti che riguardano la città: su Corso Martiri della Libertà, sul nuovo bando della Nettezza Urbana, sull’appalto per la rete fognaria. Continueremo su questa strada con determinazione.
Mi sorprende che qualche esponente politico regionale non si sia accorto che su questi argomenti abbiamo sempre preso posizione e abbia parlato di silenzio dell’Amministrazione quando invece esistono numerosi comunicati ufficiali del Comune. Mi sorprende che qualcuno vada a mettere in giro registrazioni di telefonate su vicende che, in un’intervista pubblicata sul principale quotidiano della città, il 4 dicembre scorso, ero stato io stesso a denunciare chiaramente.”

“Io ho il massimo rispetto della magistratura che prenderà le sue decisioni e noi le rispetteremo. -conclude-  Mai nessuno ha mai messo in dubbio la correttezza e l’onestà delll’avvocato Girlando. Se ci sono stati degli errori, toccherà all’amministrazione giudiziaria di poterlo realizzare. Spero e auspico che la vicenda possa concludersi presto in modo tale che ognuno possa riprendere la propria strada”.

 

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Redazione

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