fbpx
PoliticaPrimo Piano

Bianco e Sammartino: il “vecchio che arranca” e il “nuovo che avanza”

Un colloquio tra "vecchio" e "nuovo" per novità in vista, dove solo "le aquile osano"

Mai sottovalutare l’ironia dei catanesi. Soprattutto, quando i potenti si atteggiano, si pavoneggiano, trabordano, insomma esagerano di brutto. Un po’ come Enzo Bianco. Gira, infatti, una battuta: “ti compri una casa nuova? L’arredi con novità? Acquisti un’auto alla moda? Arriva Bianco con i suoi e inaugura.”

Al di là dell’ironia, l’ “overdose da inaugurazione” del podestà di Catania ha assunto ormai connotazioni tragicomiche. E il catanese non perdona. La giornata appena terminata ha offerto un duplice “evento” per cose di piccolo o nessun cabotaggio: prima la consegna/inaugurazione delle panchine in piazza Università e poi al “Nuovo Garibaldi” l’apertura di un varco pedonale. Il “film” del 31 agosto ha previsto un “primo tempo” con Bianco in versione “panchinaro”, con anziano e bambina al seguito: forse si prepara al suo futuro politico il primo cittadino?

Poi, il “secondo tempo” ha previsto una “comitiva”con al seguito, in prima fila, l’ex ragioniere generale dell’ex sindaco Stancanelli, Giorgio Santonocito, Bianco e dietro (“a sovrintendere”?) il “giovane” della politica catanese, l’On. Luca Sammartino, che si avvia -secondo i beneinformati- a trasformare, con un risultato elettorale eclatante, il comitato elettorale chiamato “Partito Democratico” nel suo comitato elettorale. Accanto a lui l’assessore della “giunta primavera” l’ex lombardiano Nuccio Lombardo. Il varco da aprire è l’ennesima foto-ricordo di questa stagione che non si dovrà dimenticare. Anzi che sarà indimenticabile. Pare che, ad un certo punto, del “secondo tempo” del “film” Bianco si sia rivolto a “Luca” in nome di un colloquio da fare per novità in vista. Quali? Chissà, qui siamo a livelli altissimi, dove solo “le aquile osano”.

Questa la “prosa sammartiana” tramite da facebook:
“Taglio del nastro oggi per un’opera attesa da oltre 20 anni: l’apertura di un varco pedonale, capace di collegare l’ospedale Garibaldi Nesima e via Leopoldo Nobili, importante quartiere della zona e, di conseguenza, tutta la periferia nord che potrà accedere, a piedi, direttamente al Nosocomio.
Il traguardo raggiunto è frutto di una mozione presentata qualche anno fa dal gruppo consiliare di Articolo4 della V municipalità, con il quale abbiamo compreso che un passaggio pedonale sull’ospedale preserverà la sicurezza dei pedoni, aiuterà il rilancio commerciale di Nesima e migliorerà la viabilità di via Palermo, spesso congestionata.
Possiamo affermare di aver vinto una battaglia condotta, ci tengo a sottolinearlo, dai ragazzi della V Circoscrizione, ma, la cosa più importante è che abbiamo dimostrato come la politica può rendere concrete le cose quando vuole farle.
Chi è sul territorio ci racconta i problemi e i disagi che vive e noi abbiamo il dovere di ascoltarli, cercando di risolverli in modo tangibile.
Amplieremo anche il parcheggio, opera già prevista nel progetto, rendendo la zona ancora più fruibile e, a termine dei lavori della metropolitana, saremo la prima città ad avere l’accesso in ospedale, con ingresso zona nord e zona sud, direttamente dalla metro. Un dovuto ringraziamento va al direttore generale della struttura, il dott. Giorgio Santonocito.
Sono catanese e, come tutti i cittadini che vivono la città, voglio che le cose migliorino.
Siamo presenti sul territorio, #Andiamoavanti”

Prosit!

Mostra di più

Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button