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“Bianche Trame“, l’Alta Moda di Marco Strano

La sfilata evento che mette Catania al centro dell'Alta Moda

Catania al centro dell’Alta Moda, grazie alla sfilata evento “Bianche Trame” di Marco Strano, che ogni anno in questo periodo lancia le sue creazioni per la nuova stagione.

Uno degli eventi più attesi di tutta la stagione, capace di illuminare Catania di una luce speciale, ricca di glamour, di fascino e bellezza. Uno di quegli eventi in grado di richiamare tutti: volti noti, personaggi pubblici e dello spettacolo, giornalisti, influencer, blogger, professionisti del settore ed appassionati. C’erano tutti. E c’era dunque la Moda, quella “bella” che vedi sfilare a Milano o New York, e trovarsi a Catania, nella maestosa cornice di Palazzo Manganelli, quasi non sembra vero.

La collezione, tra le più belle degli ultimi anni, è infatti estremamente ricercata, concettuale e raffinata: insoliti ed armoniosi contrasti pervadono la collezione donando agli abiti una forte femminilità. È un viaggio in continuo cambiamento, è qualcosa che non ti aspetti e che ti stupisce.

«È la mia Istanbul che voglio raccontarvi» racconta il couturier siciliano, abiti ispirati ad una delle città più suggestive al mondo. Una città dove le stratificazioni storiche e culturali si intersecano e risuonano nell’anima con un linguaggio universale, che è pace, bellezza, armonia.

Il leit motiv della collezione “Bianche trame” è proprio, infatti, l’idea di commistione tra tessuti, colori, decori e tecniche tradizionali tratteggiate con linee moderne senza che la cultura venga trasformata in costume.

La rete, realizzata a mano ad uncinetto, abbraccia il macramè. Il pizzo al tombolo siciliano trattiene le pieghe delle gonne in pizzo di cotone. Il pizzo sangallo sposa il macramè fiorito o geometrico. La garza di seta è inframezzata col pizzo ad uncinetto. Insoliti ed armoniosi contrasti pervadono la collezione. Due le novità 2020: più volume per la wedding couture e il colore nero, usato per la prima volta negli abiti d’alta moda, con ben 4 proposte. Un nero che cela un’esplosione di colori, sottili veli sotto cui si intravedono abiti in tessuti preziosi da tinte sgargianti.

«Il volume leggero degli abiti dona loro una femminilità altera e quasi snob – spiega Marco Strano – che permette di leggere meglio tutte le trame che compongono l’abito. Così come per gli  abiti, i caban di tulle impalpabile velano gli abiti di pizzo chantilly e rebrodé francese».

Linee perfette di pieghe rigide sulla seta corposa che incidono le gonne, decorate con foglie di acanto o con profumate rose. Il colore bianco che illumina la collezione ha un profumo che sa di spezie e di corone fiorite.

Madreperla, oro e verde

Le trame delle reti si intrecciano con i fiori di rafia, di cotone o di seta, creando suggestioni che raccontano i giardini segreti degli antichi palazzi. La madreperla è ricamata come un intarsio sui corpetti in trine di cotone o in veletta.
L’oro è una pennellata leggera che accentua i contorni delle rose dipinte a mano sull’organza di seta e la trama di una rete fiorita. Il verde è una macchia che vibra, chiaro nelle foglie dei mughetti ricamati su una rete dì chantilly, o scuro nelle foglie delle rose sospese in un velo a mantilla.

Sulla stessa idea si muove dunque la proposta del make-up artist Orazio Tomarchio, fondatore de “La Truccheria Cherie” che, oltre a curare il make up delle modelle, ha presentato la sua ultima creazione. Un rossetto che prende il nome dal titolo della collezione, in una nuance nude, senza alcun punto di rosa. Un nudo che avvolge le labbra e ne definisce i contorni. L’hairstyle a cura di Roberto Napoli e Alfio Reitano per Compagnia della Bellezza,  mentre Salvo Presti ne ha curato lo styling.

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Cinzia Grillo

Mi chiamo Cinzia Grillo, sono moglie e mamma ( di Isabella 7 anni e Anita 3 anni.) Sono appassionata di moda e galateo, sono fermamente convinta che con le buone maniere, la gentilezza e la cultura si possa salvare il mondo! Sono una wedding planner e una wedding blogger: mi sono laureata in scienze del servizio sociale a Catania, ma grazie ad uno stage in fondazione Vodafone mi sono avvicinata al mondo degli eventi, come fund raiser... in quell’anno stavamo progettando di sposarci, da lì è scattata la scintilla per il mondo del planning. Ho studiato a lungo, fino ad arrivare ad Angelo Garini “l’architetto dei sogni”noto wedding planner nazionale, dapprima un corso, poi la collaborazione, oggi è il mio maestro di vita, nutro una profonda stima nei suoi riguardi; attualmente curo con orgoglio il suo blog, lavorare con lui è uno stimolo continuo a far sempre meglio e sempre di più... alla ricerca della bellezza. Mi piacciono le sfide, sono ambiziosa, amo il mare, la fotografia, il vino rosso, il sushi, leggere e giocare con le mie figlie, vivo di passioni, mi sento un’eterna sognatrice!

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