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Berretta: “Unire la Sinistra senza influenze di destra”

Lo ammette senza troppe difficoltà. I risultati delle elezioni amministrative hanno fotografato un Partito Democratico che stenta a rientrare in partita. Ma Giuseppe Berretta, avvocato catanese 47enne e deputato nazionale in quota PD, guarda al futuro.

E nell’ottica di costruire il centrosinistra che verrà, mai dire mai: nel suo campo visivo, infatti, non è escluso che si scorga anche il volto di Enzo Bianco. Due anime profondamente diverse, quella del parlamentare orlandiano e quella del primo cittadino renziano. Tanto che, in questi anni di sindacatura-Bianco, Berretta e i “suoi” consiglieri di riferimento non gli hanno mai risparmiato critiche. Ma qual è lo stato attuale in casa dem? Da Palazzo d’Orléans al Comune di Catania, l’obiettivo è unico: tornare competitivi e farlo “con un progetto che sia tipicamente di Sinistra”.

«Ad oggi – risponde Berretta – non mi sembra che Renzi voglia valutare attentamente i risultati delle amministrative. Questo sarebbe l’ennesimo errore che pagheremmo in modo molto grave».

Dunque, in vista delle prossime elezioni regionali, non resta che cercare soluzioni. «Continuo a pensare – prosegue il parlamentare – che su Grasso debba farsi una maggiore pressione, sia per le caratterische della persona sia per l’obiettiva e significativa difficoltà che il centrosinistra vive in Sicilia. In alternativa, ci sono tanti esponenti disponibili a candidarsi. Sono convinto che le primarie siano il meccanismo migliore per evitare di operare in modo autoritario e centralista».

Anche a Catania, l’esigenza è quella di stilare un bilancio delle cose fatte e di puntare al domani. «Spesso sono stato critico nei confronti dell’amministrazione Bianco ma ha introdotto alcune novità positive. La più importante è certamente l’apertura della metropolitana. Tra le criticità che persistono, invece, la raccolta differenziata e la pulizia della città».

In prospettiva futura, ciò che interessa a Berretta è “la composizione di un campo largo”. In questo senso, cambiare marcia è fondamentale. «A mio avviso, bisognerebbe fare lo sforzo opposto a quello che è stato compiuto in questi anni. Cioè non includere forze centriste o provenienti da Forza Italia ma i soggetti civici e coloro che hanno sempre militato a Sinistra».

Aree politiche che però non convergerebbero sul bis dell’attuale sindaco. «Enzo Bianco è il primo cittadino uscente del PD, quindi parte in pole position. Ha fatto degli sforzi parzialmente riusciti per rilanciare la città ma bisogna confrontarsi e valutare».

Quando gli chiediamo se lo abbia accarezzato l’idea di riprovare a sedere sulla prima poltrona di Palazzo degli Elefanti, Berretta risponde così: «Non ho mai nascosto l’amore e la voglia di impegnarmi per Catania. Ma ci sono tanti modi per farlo. Non ho l’ambizione di un ruolo, solo la voglia di dare una mano alla città. Nel mio piccolo, penso di averlo fatto anche da parlamentare».

Infine, uno sguardo alla Cittadella Giudiziaria di viale Africa. In molti si chiedono quanto bisognerà attendere la trasformazione delle ex Poste. «Mi sono battuto, insieme alla Magistratura catanese e ad altre forze (dal sindaco Bianco all’ex assessore regionale Pistorio) per questo progetto. E’ in fase di ultimazione ad opera del Genio Civile, poi bisognerà bandire l’appalto. E’ presumibile che nell’arco di due anni i lavori potrebbero essere conclusi. Nel frattempo, ci sarà una soluzione-ponte: il Ministero della Giustizia, infatti, sta cercando diversi immobili dove concentrare gli uffici oggi disseminati per la città».

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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