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Berretta (Pd): “Si ripristini il 41bis per Aldo Ercolano”

La revoca del 41bis al boss mafioso Aldo Ercolano ha creato perplessità nel mondo politico e non solo. Il primo a sollevare la questione è stato Claudio Fava, a cui ha risposto immediatamente il legale del boss (v.link). Adesso è Giuseppe Berretta (Pd), componente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati ed ex sottosegretario al ministero della Giustizia, a chiedere con un’interrogazione urgente al ministro di Grazia e Giustizia Andrea Orlando di confermare il regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis per Aldo Ercolano.

Nell’atto parlamentare, il deputato catanese chiede al Guardasigilli di ripristinare il regime di carcere duro per il “killer di Pippo Fava”, revocato dal Tribunale di Sorveglianza e ricorda: “Nel corso dell’operazione antimafia Reset svolta dalla Procura di Catania, sono state acquisite intercettazioni telefoniche, trasferite poi negli atti del procedimento, da cui risulta in modo inequivocabile che Aldo Ercolano è tuttora il capo mafia di Catania”.

“Già nell’aprile scorso si è reso necessario un intervento da parte del Ministero per la riattivazione del regime di carcere duro nei confronti del detenuto Ercolano – prosegue Berretta – I rapporti della Direzione Nazionale Antimafia, inoltre, lo definiscono l’uomo di maggior rilevanza all’interno delle famiglie mafiose di Catania”.

Per questo, Berretta chiede al ministro Orlando “se, alla luce dell’evoluzione dell’inchiesta Reset e dei rapporti della Direzione Nazionale Antimafia, non ravvisi il perdurare di elementi attestanti la pericolosità sociale del detenuto tali da confermare il regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis”.

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Redazione

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