fbpx
CronacheMafiaNewsNews in evidenza

DIA Catania: sequestrati 500 mila euro di beni ad esponente mafioso di Bronte

Catania – Dalle prime ore della mattinata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal Primo Dirigente dr. Renato PANVINO, sta eseguendo il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Catania su proposta avanzata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, in sinergia con la Procura Distrettuale Antimafia di Catania diretta dal Procuratore Carmelo ZUCCARO, nei confronti di SALVA’ GAGLIOLO Antonio, cl.1980, elemento di spicco della criminalità Brontese.

Quest’ultimo vanta svariati pregiudizi penali e di polizia, essendo stato tratto in arresto più volte in flagranza di reato (tra il 1998 e il 2015) per furto aggravato, danneggiamento, ricettazione, riciclaggio di automezzi con numero di telaio alterato, associazione per delinquere, truffa, ecc., tutti reati che hanno avuto per oggetto automezzi pesanti e macchine industriali (escavatori, camion, betoniere, rulli compressori, frantoi, ecc.).

Peraltro, gli accertamenti minuziosi effettuati sul suo conto hanno messo in evidenza come SALVA’ GAGLIOLO Antonio abbia mantenuto nel tempo una costante ed assidua frequentazione con pluripregiudicati di notevole spessore criminale ed anche, in vari casi, con soggetti indiziati di appartenenza ad associazioni di tipo mafioso, come documentato dai numerosi controlli di Polizia ai quali lo stesso è stato sottoposto.

In data 18.12.2015, da ultimo, unitamente ad altri soggetti, veniva tratto in arresto dai Carabinieri presso una cava di Priolo (SR) nella flagranza del reato di furto di materiale ferroso e in particolare dei frantoi utilizzati per la macina delle rocce, del peso di 50 tonnellate, per il quale veniva sottoposto alla pena detentiva degli arresti domiciliari.

SALVA’ GAGLIOLO Antonio, inoltre, è germano del più noto Daniele, il quale, nell’anno 2001, fu denunciato per concorso nel tentato omicidio del noto boss MONTAGNO BOZZONE Francesco, cl.61, ritenuto a capo dell’omonimo clan mafioso operante nell’area di Bronte e collegato al più noto e pericoloso clan dei “Carcagusi” di Catania.

Il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, in considerazione dei reati recentemente commessi (in particolare truffa e riciclaggio), “ritenuta l’attuale pericolosità sociale del medesimo, soggetto che senza dubbio vive anche di proventi illeciti”, in data 10.05.2016, applicava nei confronti a SALVA’ GAGLIOLO Antonio la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni 1 e mesi 6, e di versare a titolo di cauzione €. 1.000,00.

La ricostruzione del profilo criminale di SALVA’ GAGLIOLO Antonio operata dalla D.I.A. di Catania, che ha altresì dimostrato, con minuziosi e complessi accertamenti patrimoniali, estesi anche al suo nucleo familiare, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati, l’attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali dello stesso, è stata positivamente valutata dal Tribunale di Catania che ha disposto, con il provvedimento ablativo in corso di esecuzione, il sequestro dei beni complessivamente stimati in 500.000,00 euro.

Il patrimonio oggetto dell’odierno sequestro è composto da una società operante nel settore dei lavori di movimento terra, sbancamenti e demolizioni, terreni, nr.15 (quindici) tra autoveicoli e mezzi pesanti, nr.4 (quattro) tra conti correnti e depositi bancari.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker