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Salute

Benessere in farmacia: come scegliere la mascherina

Nel difficile periodo storico in atto, segnato dal flagello della pandemia Covid-19, l’utilizzo della mascherina è, assolutamente, necessario. Tuttavia, ci sono diversi tipi di mascherine in commercio, ognuna con specifiche caratteristiche. La Dottoressa Marika Artimagnella della Farmacia Minerva, sita in Via Etna 387, a Catania, ci spiega la funzionalità di ciascuna. «L’uso della mascherina è utile per contrastare la diffusione del virus, nella comunità. Esistono diversi tipi di mascherine in commercio in grado di prevenire un eventuale contagio da Coronavirus, in chi le indossa. Possiamo distinguerle in tre categorie: la mascherina chirurgica; le mascherine ad alta protezione con filtro (FFP); le mascherine in tessuto lavabili».

Mascherina chirurgica

«Le mascherine chirurgiche- afferma la Artimagnella- sono dei dispositivi medici realizzati in tessuto non tessuto a triplo strato e sono monouso, quindi, se si utilizza per più di 6 ore il suo effetto di protezione viene meno e deve essere, obbligatoriamente, sostituita. Purtroppo, bisogna sottolineare il fatto che questo dispositivo medico non protegge totalmente chi le indossa, in quanto, non avendo una funzione “filtrante” se qualcuno intorno a noi non la indossa non veniamo protetti al 100%».

Mascherina FFP

«Per quanto riguarda il secondo tipo di mascherine, quelle ad alta protezione con filtro (FFP), sono dei dispositivi di protezione individuale ad azione “filtrante”. Devono essere, necessariamente, certificate in base al decreto legislativo con la certificazione EN 149 con l’anno di riferimento e hanno l’obbligo della marcatura CE. Noi vendiamo il modello FFP2. Avendo, inoltre, un potere filtrante proteggono sia chi le indossa sia gli altri. In base al loro potere filtrante, infatti, le categorie in commercio sono suddivise in FFP1, FFP2, FFP3. Le FFP1 filtrano, circa, l’80% delle particelle presenti nell’aria, mentre, le FFP2 circa il 94%, in ultimo, le FFP3, quelle maggiormente filtranti, il 98%. Possono essere, altresì, dotate di valvola che non ha nessun ruolo nella filtrazione dell’aria ma serve solo a migliorare la respirazione in chi le indossa per lungo tempo»

«Bisogna sottolineare, però, che le FFP dotate di valvola possono far fuoriuscire eventuali particelle della respirazione, per cui, proteggono, generalmente, chi le indossa ma non sempre chi ci circonda. Tra tutte quelle in commercio le FFP2 sono un buon compromesso in quanto hanno un elevato potere filtrante. Attenzione- ricorda la Dottoressa- l’effetto protettivo dura 10 ore, in uso continuativo, quindi, se nel quotidiano la utilizzato per poche ore, possiamo anche utilizzarle nei giorni successivi sempre giungendo a 10 ore, complessivamente. Voglio anche ricordare- aggiunge- che prima dell’utilizzo bisogna disinfettarli con alcol a 70 gradi nebulizzato con un erogatore spray, oltre a indossarle in un luogo asettico e privo di agenti contaminanti. Per chi sono indicate queste mascherine? Sicuramente sono indicate per il personale sanitario e per i soggetti a rischio ma anche per chi ogni giorno è a contatto con il pubblico o, ancora, per i docenti e, in generale, per tutti coloro che necessitano di protezione elevata. Adeguatissima, ovviamente, quando si frequentano luoghi affollati».

Mascherina lavabile

«L’ultima categoria di mascherine sono quelle non sanitarie in tessuto lavabile. Non sono certificate ma sono anche per uso sanitario. Possono essere confezionate con qualsiasi tipo di tessuto purché non vi sia il rischio per chi le indossa di contagiare gli altri. Il produttore che le produce, ovviamente, ne deve garantire la sicurezza e l’efficacia di non contagio. Così come le chirurgiche anche queste non proteggono dal contagio “in entrata”, infatti, non sono filtranti ma se in queste c’è la possibilità di aggiungere un filtro esse possono diventare delle FFP, in base, appunto, al filtro inserito. La mascherina, quindi, può essere riutilizzata dopo ogni lavaggio; per rimuovere, invece, eventuali particelle batteriche presenti possiamo lavarle a 30° oppure a mano ad acqua calda con poca quantità di detergente, dopo il lavaggio va lasciata all’aria aperta».

G.G.

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Redazione

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