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Benedettini: interventi per valorizzare il cortile Est

L’ impronta storica e la bellezza monumentale del Monastero dei Benedettini, si avvertono non appena superata la soglia del suo ingresso, quando immersi nel cortile est, è impossibile non notare la presenza di reperti di epoca romana.

Si tratta del Cortile Est della struttura, area sulla quale sono previsti dei lavori di recupero.

Ne parliamo con il geometra Orazio Arena:

«Si tratta di opere di rifinitura e di recupero del Cortile Est con l’inserimento di: parapetti per la protezione della strada romana, solai, ciottolato per la passatoia, ripristino dell’intonaco esterno, e il tutto, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare gli scavi archeologici, rimasti scoperti da più di 20 anni al contatto di agenti atmosferici.

Gli interventi previsti rispettano la visione del Monastero che aveva l’architetto Giancarlo De Carlo, e ovviamente la dimensione storica ed estetica della struttura.

Stanziati 170 mila euro per la realizzazione dei lavori, mancano ancora l’autorizzazione della soprintendenza, del Comune e la gara d’appalto per l’avvio concreto del progetto.

Si sono già conclusi oggi – continua Arena – i lavori propedeutici- ma difficile rimane ancora stabilire quando avranno avvio gli interventi previsti, e quando verranno conclusi.

Se ne prevede la realizzazione entro l’anno, salvo imprevisti».

Non sempre gli interventi che mirano a risaltare la bellezza del Monastero, trovano riscontro positivo tra studenti e cittadini.

Un esempio eclatante risale a qualche anno fa, quando l’area venne rivestita da terreno stabilizzato, iniziativa che secondo numerose accuse, avrebbe rovinato l’aspetto storico dell’edificio.

«Allora si parlò erroneamente di cemento, precisa Arena, ma si tratta di azolo, la nostra sabbia vulcanica, e di stabilizzante, una soluzione scelta dopo numerose prove e ricerche, sull’aspetto assunto dal Monastero durante il corso del tempo, e sulle esigenze dell’area.

Con questo strato di terreno stabilizzato si è formata una superficie solida, impermeabile, resistente e in grado di evitare la formazione di pozzanghere durante giorni di pioggia.

Una scelta in linea sia alle esigenze del Monastero – spiega Arena – che alle indicazioni della soprintendenza, le cui decisioni in tale ambito, regnano sovrane.

Ovviamente anche nel caso dei lavori di recupero sul Cortile Est – conclude Arena – si mira ad esaltare e a proteggere la bellezza e la ricchezza storica del Monastero».

 

 

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