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Benedettini: il desiderio degli studenti di ripulire il “Ponte” del Monastero

Con orgoglio di studenti e cittadini, il complesso monasteriale dei Benedettini, è stato recentemente menzionato dal Corriere, tra gli Atenei più belli d’Italia.

«Non a caso è uno dei siti più visitati dagli stessi cittadini, oltre ai turisti stranieri», spiega Francesco Mannino, Presidente dell’associazione Officine culturali, che attraverso il servizio di visite guidate, contribuisce alla valorizzazione e alla conoscenza della struttura,  attualmente può vantare circa 40.000 visitatori annuali.

Eppure passeggiando in questo luogo ricco di storia, cultura e fascino, tra giardini, chiostri incantevoli e corridoi chilometrici, non passano inosservati macchie sui pavimenti, graffiti sulle pareti, muri imbrattati, che rischiano di deturpare uno dei tesori più preziosi della città, dal 2002 Patrimonio UNESCO.

Secondo Salvatore Maugeri, responsabile della manutenzione ordinaria del monastero «la responsabilità ricade principalmente su una piccola parte di studenti, che non si rende conto di non avere alcun diritto di rovinare quello che è un posto magnifico. Per fortuna, la maggior parte di loro ha pieno rispetto delle regole e  lo dimostra la proposta di quattro ragazze, che facendosi portavoce del desiderio di molti studenti, hanno manifestato l’intenzione di ripulire il ponte interno del Monastero, la postazione studio maggiormente presa di mira da altri coetanei.

«Un’iniziativa -commenta Mannino-  che anche noi di officine culturali insieme a Liveunict  vorremmo appoggiare  , girando la proposta – in qualità di incaricati della valorizzazione del Monastero-  al Dipartimento di Scienze Umanistiche e all’Ateneo, in attesa di autorizzazione».

Un’azione simbolica di ripulitura del monastero, quella delle quattro studentesse, che oltre all’effettiva realizzazione, testimonia con forza la volontà degli studenti di proteggere la bellezza di un patrimonio che sanno essere unico al mondo.

Del resto – aggiunge Maugeri- l’università si è sempre occupata della manutenzione della struttura eliminando scarabocchi dalle pareti  e risistemando  servizi igienici resi indecenti, il problema di base  è che il giorno seguente torna tutto come prima. Per esempio -continua- I bagni del pianterreno sono perfettamente messi a nuovo e verranno consegnati agli studenti la settimana prossima, la scommessa è sperare che rimangano intatti».

Ancora una volta gli studenti e il loro modo di approcciarsi alla sede di studio.

«Bisognerebbe prestare maggiore attenzione- interviene Rita Carbonaro, direttrice della Biblioteca comunale Ursino Recupero sita all’interno della struttura, agli studenti che contro le regole, in occasione delle sessioni di laurea festeggiano con spumanti e buffet all’interno del monastero, rischiano di rovinarlo».

Modalità che il Dipartimento ha severamente vietato e che ha trovato riscontro positivo dalla maggior parte degli studenti.

Il Monastero – conclude-Maugeri- non è solo è un luogo stupendo, ma è anche ricco di tanti studenti che hanno piena consapevolezza della sede nella quale hanno il privilegio di studiare.

Resta a loro insieme all’Università, il compito e il piacere di averne cura e tutelarlo»

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