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Benanti come Cancelleri?

Una lettera al direttore Marco Benanti da parte di Giovanni Coppola, fondatore del circolo Hobbit di Catania. Coppola, che sabato organizza la presentazione del libro di Antonio Venturino, ex grillino, “Misteri Buffi”,  risponde a Marco Benanti che ieri pomeriggio durante la controdiretta dell’Urlo, momento di approfondimento sui fatti della settimana a cura del giornale, ha avuto un confronto sull’evento con Debora Borgese, referente nazionale Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni, che interverrà con la sua testimonianza da ex pentastellata alla presentazone del libro.

“Caro direttore
ieri ho assistito alla diretta dell ‘Urlo, appuntamento ricco di sorprese e contenuti, che anima le sonnolente e viziate giornate catanesi.
Da anni ti seguo e ti apprezzo, perché riconosco la tua libertà di uomo, la tua serietà deontologica e , altresì, riconosco la tua onestà intellettuale. Ma ieri, ascoltando la diretta, ho avuto un soprassalto, ed ho fatto fatica a rimanere aderente alla realtà quando hai attaccato Debora Borgese e l’iniziativa che insieme a lei sto organizzando domani al Circolo Hobbit.

Vedevo te e credevo di sentire un Cancelleri o un ( c)attivista a 5 stelle qualsiasi. Pure tu come loro, ieri quando hai attaccato la Borgese, hai tirato fuori dalla tua panoplia lessicale il sostantivo “ rancore”, tanto caro ai grillini quando devono spegnere qualsiasi accenno di analisi al loro operato e al loro pensiero.
Dovresti sapere, caro direttore, che quando si abbassa il livello di critica e di coscienza la politica diventa nevrosi fino a trasformarsi in farsa. E proprio tu, che in questa vile città, rappresenti la reazione all’omologazione e all’insabbiamento, dovresti considerare diversamente iniziative come questa di sabato.

Per quale astruso motivo, chi ha respirato quell’aria mefitica dall’interno, dopo essere stato vittima, non dell’abbaglio, ma dell’impostura elevata a ideologia, non dovrebbe analizzare e criticare, soprattutto con incontri dove sia analisi che critica rimangono aperti al giudizio, un movimento importante come i 5 stelle? Una passata militanza vale il silenzio perpetuo? Vale il camposanto delle idee? Appena si accenna una pur minima resistenza alle bugie e alle storture che in questi giorni hanno animato l’ impolitica dei 5 stelle , automaticamente scatta l’insulto e l’insinuazione.

No direttore, mi conosci , e sai che sono passionale e ribelle, che non riesco ad ignorare ipocrisie e falsità, soprattutto quando diventano peso morto per la collettività. Le rivoluzioni non vengono né dal basso né dall’alto, ma dall’assottigliarsi delle verità, oltre le soglie dell’ombra, oltre il filo spinato del sentimento. Quindi, caro direttore, mio prezioso amico, dovresti essere felice se l’omologazione cede il passo alla critica; se l’insabbiamento cede il passo al coraggio della denuncia; se la retorica cede il passo alla libertà d’analisi.

Ti aspetto sabato, direttore, e sarò felice di ascoltare un tuo intervento, perché, e lo ripeto fino alla nausea, la tua voce è filetto di libertà e molto spesso lo è stata di verità.
Magari dopo ci berremo una birra e ti racconterò la storia di una illusione.

Un caro abbraccio , che della mia stima ne esprime il significato.

Giovanni Coppola, fondatore Circolo Hobbit”

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Redazione

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