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Istituto musicale Bellini: licenziati in 7 per un’inchiesta

Sette dipendenti dell’istituto musicale “V. Bellini” sarebbero stati licenziati: il motivo sarebbe da ricollegarsi all’indagine in corso da parte della Procura della Repubblica di Catania che ipotizzerebbe irregolarità, anche gravi, su questioni amministrative dell’istituto.

La notizia circolata da qualche giorno, è stata oggi confermata da più fonti, anche del Comune di Catania.

Il provvedimento sarebbe stato preso da una commissione interna all’ente musicale, in cui avrebbe avuto parte anche un rappresentante del comune di Catania. Fra i sette dipendenti, ci sarebbe anche uno stretto congiunto di un consigliere comunale di Catania.

La Guardia di Finanza, da tempo, sta indagando, su mandato della Procura, che starebbe indagando su una serie di presunte anomalie nell’ambito dei premi di produzione erogati nel tempo. Ci sarebbe anche altro, ad esempio, l’ammontare delle somme erogate e percepite, tanto che in qualche caso –secondo i bene informati- ci sarebbe chi avrebbe deciso di restituirle nell’attesa di un eventuale chiarimento, se necessario e se richiesto. L’istituto sarebbe parte lesa.

Vi aggiorneremo.

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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