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Barbagallo, “basta con l’elemosina, serve integrazione”. I volontari “non è così semplice”

“Meno elemosina, più integrazione”: è questo l’indirizzo preso dall’amministrazione Barbagallo per fronteggiare la questione dei tanti mendicanti presenti ai semafori. Infatti mercoledì, all’interno del commissariato di pubblica sicurezza, si è svolto un incontro tra l’amministrazione e le autorità per discutere i provvedimenti da adottare. All’incontro, insieme agli altri organi competenti, era presente pure il consorzio culturale “il Nodo”.

Il fenomeno dell’elemosina è molto delicato e vasto poiché riguarda varie fasce sociali: dai cittadini meno facoltosi, fino agli immigrati che per fare fortuna cercano qualsiasi sostentamento, senza dimenticare che l’elemosina potrebbe essere oggetto di speculazione per la criminalità organizzata. Per questo si è pensato ad un intervento che coinvolga diverse parti della società acese.

Durante l’incontro si sono decise le azioni da adottare. Sono stati previsti dei provvedimenti per togliere i mendicanti dalla strada, a cominciare dalla identificazione e dalla maggiore vigilanza da parte delle forze dell’ordine. “Per trovare una soluzione e risolvere la problematica bisogna fare rete, pertanto dobbiamo collaborare con tutte le associazioni che forniscono i servizi assistenziali e di accoglienza, loro conoscono meglio di noi determinate realtà ”, queste le dichiarazioni del sindaco Roberto Barbagallo. Per favorire l’integrazione verrà infatti istituito uno sportello di orientamento in via Dafnica 90 per la consulenza legale ed amministrativa finalizzata a sanare eventuali irregolarità nella permanenza in Italia, ci sarà la possibilità di accedere ai corsi di alfabetizzazione e saranno date indicazioni sulle prestazioni che svolge il servizio sanitario nazionale.

Ad Acireale ci sono diversi centri che offrono assistenza ai meno fortunati, il “Centro Accoglienza S. Camillo” è uno dei più conosciuti dove da tanti anni si offre servizio a favore dei più bisognosi, quindi anche a chi è costretto a chiedere l’elemosina. Abbiamo voluto incontrare fratel Vincenzo Duca che ci ha rilasciato qualche testimonianza in quanto frate e coordinatore del centro: “Sono favorevole alle tante iniziative sull’integrazione che si vogliono adottare. Togliere i mendicanti dalla strada non è cosa facile, ma con l’impegno si può riuscire. Saremo contenti di collaborare con le associazioni, come del resto abbiamo sempre fatto.”

Fratel Vincenzo parla dell’attività di volontariato che viene svolta nel plesso da lui gestito: “ Nella comunità di s. Camillo vi è un ritorno alla famiglia. Facciamo di tutto perché chi ha bisogno venga accolto come se fosse a casa sua, in un ambiente familiare. Ad Acireale sono in tanti ad aiutarci. Ormai la figura del volontario è si estesa e comprende tutte le fasce sociali: non è solo l’adolescente o lo scout a fornire servizio, ma anche il magistrato, il poliziotto o il medico: persone che durante la loro vita prestano servizio a chi è in difficoltà, vengono qui durante il tempo libero desiderosi di dare ancora aiuto a chi è meno fortunato”.

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