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Carne scaduta da oltre un mese al bar Magrì

Catania –  Continuano i controlli del Commissariato Borgo Ognina. Nel corso del controllo eseguito ieri in Viale Vittorio Veneto presso il “Bar Magrì Pietro”, sono state riscontrate scarse condizioni igienico-sanitarie all’interno del laboratorio, così come contestato anche dai tecnici dell’ASP.

Il titolare è stato indagato in stato di libertà ai sensi degli art. 515 c.p., frode in commercio, poiché all’interno del congelatore sono stati rinvenuti alimenti surgelati senza che vi fosse alcuna menzione di prodotto surgelato sul menù.

Il controllo ha evidenziato che, all’interno del congelatore, erano stipati quantitativi di carne scaduta ormai da oltre un mese, oltre ad alcuni dolci mal conservati: per tale motivo il responsabile è stato indagato ai sensi dell’artt. 5 lettera B legge 283/1962 (mal conservazione alimenti) e art. 516 c.p. (vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine). Detti alimenti sono stati sequestrati e affidati in custodia giudiziale allo stesso gestore. È stato, altresì acquisito il verbale di visita sanitaria dell’Asp tramite il quale si è accertato che detto cibo non era adatto al consumo umano.

Sul posto è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, visto che nel locale cucina sono state trovate delle bombole di GPL: il loro utilizzo non era idoneo a causa della depressione che pone la cucina al di sotto il piano stradale per circa 40 cm.

I Vigili del Fuoco hanno disposto l’allontanamento delle bombole e il divieto dell’utilizzo delle cucine a gas; per tali fatti il personale VV. F. riferirà alle Autorità competenti.

Si segnala, infine, che sul posto è intervenuto anche personale Asp Servizio di prevenzione ambienti di lavoro che ha proceduto ad accertare svariate irregolarità tra cui quella prevista dall’art 64 co.1 lettera A decreto legislativo 81/08 che dispone che il datore di lavoro deve assicurare ai lavoratori un locale destinato ad uso esclusivo di spogliatoio.

È stato controllato, altresì, il “Bar President” ubicato in viale Vittorio Veneto n° 243 e, anche in questo caso, il titolare è stato indagato allo stato di libero per frode in commercio in quanto deteneva prodotti surgelati senza darne indicazione nell’apposito menù e, limitatamente a 9 kg di impasto per brioche, si contestava l’art. 5 lettera B legge 283/1962 (scarse condizioni igienico sanitarie e cattivo stato di conservazione alimenti).

Nell’occorso, l’Asp imponeva delle prescrizioni in ordine alla ripristino delle condizioni igienico sanitarie. È opportuno precisare, che in questo caso, l’Asp Veterinari ha accertato che la carne era tenuta in buono stato di conservazione.

Nella stessa giornata, è stato controllato anche un esercizio commerciale di “Autonoleggio” al cui responsabile è stato contestato l’art. 20 del CdS per occupazione del suolo pubblico senza autorizzazione con conseguente sequestro del materiale posto innanzi l’attività .

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Redazione

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