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Nera

Bar di Acicastello scaricava acque reflue tra i bagnanti

I poliziotti del Commissariato di Borgo-Ognina, gli agenti della Polizia Forestale, della Polizia Provinciale, dei Vigili Urbani di Acicastello e dell’Asp hanno eseguito controlli straordinari finalizzati alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente con particolare riferimento alla riserva marina di Acicastello e soprattutto sul lungomare dei Ciclopi ad Acitrezza.

E’ stato così scoperto che un bar ubicato all’interno di uno stabilimento balneare scaricava illegalmente a mare delle acque reflue, con lo scarico occultato sotto le pedane su cui poggia la struttura. Il titolare scoperto ha ammesso le sue responsabilità ed è stato così denunciato per scarico illegale di acque reflue. L’impianto è stato sequestrato e sono stati apposti i relativi sigilli. La Polizia ha anche precisato che lo scarico di acque avveniva direttamente a mare nonostante la presenza di numerosi bagnanti e, fatto ancora più grave, in un tratto di mare che è una riserva marina.

1500548080614.jpg--Il titolare di un altro bar è stato denunciato per frode in commercio perché non ha contrassegnato svariati alimenti surgelati come tali nell’apposito menù posto in visione al pubblico. Ma è stato anche segnalato per le scarse condizioni igienico – sanitarie con riferimento alla piastra per panini e a una tostiera ricoperte di grasso e di sporco pregresso.

Controllato anche un chiosco-bar che, al momento del controllo, era gestito da un minorenne senza contratto di lavoro, quindi in nero; lavoratori in nero anche in un’attività di noleggio pedalò.

Nel corso dei controlli sono stati identificati 15 dipendenti che al momento del controllo non erano in grado di esibire alcun contratto di lavoro e la Polizia ha informato l’Ufficio competente.

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Redazione

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