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Mascalucia: controlli al bar ‘Ottagono’ – La replica del bar

Catania – Nella giornata di ieri, in ottemperanza alle disposizioni impartite dal Questore di Catania Marcello Cardona, personale del Commissariato Borgo-Ognina ha effettuato controlli mirati alla tutela della salute e dell’igiene pubblica nella zona di Mascalucia.

Sono stati controllati di 2 esercizi commerciali unitamente all’ASP di Gravina di Catania – Dipartimento di Prevenzione Veterinaria.

Il primo controllo è stato effettuato al Bar “Ottagono”, ubicato di corso San Vito.
Qui all’interno di un congelatore, è stata rinvenuta una notevole quantità di prodotti surgelati, alimenti surgelati all’origine e contenuti in buste con etichetta e data di scadenza. “Tutti prodotti come piselli, spinaci e altri che usiamo per realizzare i nostri piatti. – Puntualizza il proprietario del bar, Giuseppe Lo Faro –  Nessuno dei nostri piatti è stato surgelato”.

Da un attento controllo di quanto descritto nei due menù e nel registro degli ingredienti in visione dei clienti, detti alimenti surgelati ed elencati non risultavano indicati in nessun documento.

In particolare, nella pagina finale del registro degli ingredienti, erano elencati alcuni prodotti utilizzati di provenienza surgelata, ma non quelli ritrovati nei congelatori, né tantomeno detti prodotti risultavano elencati sui due menù in visione ai clienti. “Gli alimenti non indicati sono esclusivamente tre: olive all’ascolana, mozzarelle panate e arancini agli spinaci”, continua a spiegare il signor Lo Faro.

Per tale motivo il titolare L. F. veniva indagato per frode nell’esercizio del commercio, ai sensi dell’art.515 del C.P., mentre gli alimenti di cui in argomento, essendo “tracciabili” e “surgelati all’origine” venivano lasciati nella disponibilità del titolare.

Sempre presso detta attività, in un altro frigorifero, sono stati rinvenuti Kg. 2,1 di calamari surgelati contenuti all’interno di una confezione trasparente, priva di etichetta e di cui il titolare non era in grado di indicare la tracciabilità: pertanto il personale dell’ASP ha proceduto alla distruzione del prodotto. “I calamari-  ci dichiara il titolare –  erano però in perfetto stato di conservazione: abbiamo mostrato la fattura ai militari e la provenienza era certa. Sono sicuro che ci sarà stato un errore e la confezione dove c’era la tracciabilità sarà stata tolta per fare spazio all’interno del frigo”.

Inoltre, sempre il citato personale Asp ha accertato una insufficiente idoneità dei requisiti igienico-strutturali a carico dei servizi igienici riservati al personale, insufficienti condizioni di ordine e pulizia relativamente alla allocazione di utensili e contenitori per alimenti e sporcizia nelle zone sottostanti gli impianti (frigo e zona cottura).

“In un locale di 300 mq – conclude –  nel momento clou della giornata, sotto il frigo può cadere qualcosa, ma facciamo minuziosamente le pulizie in ogni momento libero. Non saremmo arrivati qua se così non fosse”

Per tale motivi, con verbale a parte, il personale ASP contesterà la violazione di cui all’art.18. Reg. CE 178/2002 con prevista sanzione di 1.500 euro e contesterà, inoltre, lo scarso stato di igiene in violazione dell’art. 6 comma 5° del D.Lgs. 193/07, per la quale è prevista una sanzione di 1.000 euro; per ciò che attiene ai ridotti spazi del wc e dell’anti-wc dedicati al personale, verrà interessato il Servizio Sanitario competente che, a seguito di sopralluogo, comunicherà l’esito del controllo a tutti gli Uffici intervenuti.

Sempre allo stesso titolare, è stato prescritto di eliminare gli utensili ed attrezzature non utilizzate e/o usurate, curare la pulizia nelle zone sottostanti gli impianti frigo e cottura ed è stato intimato di presentare presso l’Ufficio Veterinario gli attestati di formazione di alcuni dei dipendenti che nell’immediatezza non sono stati stati esibiti.

LA REPLICA COMPLETA

Nella stessa giornata, è stata controllata un’altra attività denominata Bar “Canadian” dove i funzionari dell’ASP hanno soltanto prescritto al titolare l’eliminazione di alcune inadeguatezze rilevate, entro gg.15.

Nei giorni scorsi, sempre il personale del Commissariato Borgo Ognina ha denunciato in stato di libertà R.G. titolare dell’attività di ristorazione “Gastronomia da Filippo” di via Umberto, a Catania, per furto energia.

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Redazione

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