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Cronache

Banda di rapinatori catanesi in trasferta in Liguria e Toscana: tre arresti -VIDEO

Un articolato sistema di rapine aveva preso di mira prima la Liguria e poi la Toscana: sgominata una banda di rapinatori catanesi.

Nelle prime ore di oggi, nel corso di una vasta operazione decine di Carabinieri del Comando Provinciale di Lucca, con il determinante massivo supporto dei Carabinieri di Catania, ha arrestato cinque pluripregiudicati residenti in Catania e provincia. Per tutti l’accusa è di “rapina aggravata”, in relazione a due rapine. La prima, avvenuta il 30 aprile 2019 a Lunata di Capannori (LU), presso la Cassa di Risparmio di Volterra. Mentre la seconda consumatasi il 5 luglio 2019 presso il Monte dei Paschi di Siena di Marina di Massa (MS). In entrambi gli episodi i malviventi, per farsi consegnare il denaro, minacciarono e colpirono ripetutamente con calci e pugni gli impiegati. Tra questi uno riportò lesioni guaribili in 8 giorni.

Il modus operandi

Le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lucca, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare che rapinatori fossero tutti pregiudicati. Quest’ultimi aveva disposto un particolare piano di rapine nelle province dell’alta Toscana ed in particolare in quelle di Lucca, Pisa e Massa. Colpita anche Liguria, in provincia di La Spezia, riuscendo a portarne a termine due, appunto, nelle province di Lucca e Massa. Gli arrestati, provenienti dalla Sicilia a bordo di automezzi non direttamente riconducibili agli stessi, utilizzavano come base d’appoggio un appartamento nel centro di Massa. Da qui, infatti, era possibile muoversi agevolmente nell’area per effettuare i “sopralluoghi” agli obiettivi individuati.

Le misure cautelari, che hanno condotto in carcere i rapinatori seriali in trasferta, hanno consentito di interrompere un progetto criminoso che aveva già creato allarme sociale. Infatti, i ladri avevano già effettuato ben venti sopralluoghi nei prossimi “obiettivi”. La tecnica utilizzata era la più tradizionale. Vi erano soggetti che fungevano da “palo” ed altri, travisati, che entravano all’interno degli istituti di credito armati di cutter o di un “piede di porco”. Questi, armati, afferravano con violenza per il collo e per i capelli gli impiegati, strattonandoli e colpendoli con calci e pugni. Successivamente li obbligavano  a consegnare il denaro contante per oltre cinquemila euro in un caso ed un centinaio nell’altro.

La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati presso le banche, a presidio dei varchi di accesso delle numerose arterie stradali, le conseguenti attività tecniche sviluppate e i numerosi servizi di osservazione effettuati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania, hanno permesso di ricostruire le azioni del gruppo criminale, stabilmente dedito alla commissione di rapine ai danni di istituti di credito, individuandone componenti ed esecutori materiali.

Gli arrestati

Gli arrestati sono i catanesi Giuseppe Cosentino, 57 anni; Giuseppe Iuppa, 47 anni; Glauco Cosentino, 26 anni.

E.G.

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Redazione

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