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Bambino morto in macchina. Maledetta burocrazia

Allarme seggiolini già legge quasi da un anno non in vigore per la mancanza del decreto attuativo.

La legge sull’obbligo dell’allarme nei seggiolini per bebè in auto c’è, ma i decreti su come attuarla no. E allora ieri viene ritrovato un bambino morto in macchina. Succede a Catania dove si contano altri due casi che ritornano nella mente degli italiani.

Stancanelli su bambino morto in macchina: «Gravi fatti che lasciano il segno»

Il senatore catanese Raffaele Stancanelli ricorda a L’Urlo che l’iter legislativo si è concluso con l’approvazione definitiva del provvedimento. «Abbiamo festeggiato quel giorno la legge che è stata d’iniziativa di Giorgia Meloni», riferisce l’ex sindaco etneo. «Ora vi sono da fare i decreti attuativi che permetteranno di mettere in pratica la legge». Sul triste fatto di cronaca accaduto ieri secondo il senatore sono fatti che «lasciano il segno non solo al bambino che è morto ma anche sui genitori. Pensi la ferita che si è creata».

Santi Cappellani: «Tragedia evitabile se si fosse concluso l’iter amministrativo»

Il deputato del M5s Santi Cappellani riferisce a L’Urlo che si aspetta ancora il parere della commissione europea. Poi commenta dicendo che se l’iter amministrativo fosse già stato completato la tragedia di ieri del bambino morto in macchinasi sarebbe potuta evitare.

Assessore Porto: «Avanti con la tecnologia senza paura»

L’assessore Alessandro Porto punta il dito sullo “stress e gli impegni della vita quotidiana”. «Quando parliamo di smart city e di sistemi informatici parliamo soprattutto di sistemi di sicurezza. Pertanto istallare sistemi di sicurezza sui seggiolini è importante. Questi eventi lasciano tracce indelebili, non solo sui genitori che ne subiscono direttamente  il dolore», osserva Porto. «Immaginiamo la scena raccapricciante di un padre o una madre che costata che per sua responsabilità il figlio non è più con loro. Un bambino di 2 anni non ha la possibilità di potersi difendere e né di chiedere aiuto. Sono convinto che bisogna pensare alle innovazioni tecnologiche ovunque e non bisogna avere paura. La tecnologia ci aiuta alla sopravvivenza nella società in genere». Obbligo seggiolini

Due precedenti a Catania

I precedenti nella città etnea hanno sempre fatto discutere e sono ben vivi nel ricordo dei cittadini. Sembra ieri, ma sono passai più di 20 anni, da quando nel 1998 un impiegato della St dimenticava il figlioletto in macchina, posteggiata nel parcheggio aziendale ma sotto un sole cocente. Più recente e con esiti meno nefasti il caso di un bambino dimenticato in macchina in un parcheggio dell’aeroporto. Un poliziotto ruppe il vetro dell’autovettura e salvò la creatura. Ieri purtroppo non è passato nessuno.

Manca l’obbligo allarme seggiolini ma dei sistemi sono già in commercio

Alcune farmacie a Catania riferiscono che dei sistemi già esistono e sono in vendita, ma sono poco pubblicizzati. La legge prevede l’obbligo per chi deve portare a bordo dei minori sotto i 4 anni di dotarsi dei sistemi di sicurezza, sostanzialmente di allarme se si dimentica il bebè.

Una legge che tra osservazioni e pareri tecnici, plausibilmente potrebbe entrare in vigore addirittura nel 2020.

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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