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“Bambine, non spose”, il Liceo artistico Emilio Greco porta in piazza la campagna dell’Unicef [fotogallery]

Catania –  Un’insolita versione rock di Libertango, celebre composizione di Astor Piazzolla, attira verso Piazza Università, dove una giovanissima “sposa” è attorniata dalla folla. Pensi a un matrimonio precoce, invece è una manifestazione contro i matrimoni precoci, contro il fenomeno delle “spose bambine” assai diffuso in alcuni Paesi africani (ma anche nelle nostre periferie urbane). Secondo l’Unicef, sarebbero 14,2 milioni l’anno le bambine costrette a diventare adulte, loro malgrado, nel mondo.

«Per sottolineare il dramma dell’infanzia negata di queste bambine, in occasione della Giornata Internazionale della donna, l’Unicef Italia lancia l’iniziativa contro i matrimoni precoci Bambine, non spose – #8marzodellebambine», spiega Giacomo Guerrera, presidente della sezione italiana dell’organizzazione delle Nazioni Unite, sul sito internet ufficiale.

Studentesse, studenti e insegnanti del Liceo artistico statale “Emilio Greco” hanno deciso di aderire alla giornata dell’Unicef con musiche, danze ed estemporanee artistiche per sensibilizzare la città verso il fenomeno. Sono alcuni di loro ad eseguire l’inedito arrangiamento di Libertango, attirando passanti e turisti verso Piazza Università, dove ieri si è svolta una manifestazione che L’Urlo ha deciso di raccontare per immagini.

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Redazione

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