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Ballottaggio Giarre: scontro tra Li Mura(PD) e Spitaleri

«I risultati venuti fuori dalle urne lo scorso 5 giugno, ci restituiscono un quadro tutt’altro che definito, al contrario di come da molte parti viene rappresentato. La lista i democratici per Giarre ha ottenuto circa 1800 voti, e senza il nostro contributo questa possibilità così chiara di scelta al turno di ballottaggio non sarebbe esistita» afferma il segretario cittadino del Partito Democratico Dario Li Mura in relazione al primo turno delle elezioni amministrative che si è tenuto a Giarre lo scorso 5 giugno.

«Il circolo del PD di Giarre ha sostenuto la candidatura di Salvo Vitale, nel solco di una frattura interna causata dalle smanie individualistiche di altri esponenti del Partito, che adesso si fregiano di appendere la bandiera dietro di sé, riducendo così, il simbolo del Partito a “brand elettorale”. Noi, pur avendone diritto, abbiamo scelto all’inizio della campagna elettorale di non utilizzare il simbolo, consci del fatto che in quella fase non rappresentavamo tutte le anime del Pd cittadino. Adesso la segreteria Provinciale ‘concede’ in franchising il simbolo non tenendo in considerazione il nostro risultato elettorale. Ne prendiamo atto, ma non possiamo sostenere una candidatura imposta da deputati alla ricerca di una interminabile scalata al PD. Riteniamo che con l’alibi del “renzismo” si stia riciclando il peggio della politica cuffariana e lombardiana: Il PD – ribadisce ancora Li Mura – o è l’alternativa ai vecchi sistemi o è un feticcio e i segretari provinciali recitano a soggetto assecondando i processi e mai determinandoli.»

E prosegue: «Tornando alla nostra città ribadiamo la necessità politica di dover garantire un’amministrazione che non abbia “cavalli di troia” al proprio interno e soprattutto che sia indipendente e libera da condizionamenti esterni. Non si tratta di pregiudizi, ma dell’elementare diritto democratico di non sentirsi rappresentati da personaggi che a tutt’oggi non ci risulta abbiano dato un contributo rilevante alla riflessione politico culturale del nostro Partito. Li abbiamo sentiti parlare solo di posti, seggi, liste mai di programmi e proposte. Noi crediamo che far entrare la città di Giarre ancora una volta nel vortice degli interessi politici regionali significherebbe riconsegnarla a nuovi abusi e nuove speculazioni, fuori i galoppini di Crocetta da Giarre! Per questi motivi il 19 giugno andremo a votare seguendo l’obiettivo che ci eravamo prefissati sin dall’inizio di questa campagna elettorale: eleggere un sindaco che garantisca indipendenza e che sia espressione dell’interesse dei giarresi», conclude il segretario cittadino Li Mura che riceve replica da parte della candidata a sindaco di Giarre Tania Spitaleri, la quale dichiara: «Se non fossero dettate da un evidente nervosismo e da un rancore profondo, le dichiarazioni di Dario Li Mura sembrerebbero quasi deliranti. Mi dispiace che il segretario cittadino del PD di Giarre debba a tutti i costi provare a distruggere il nostro partito, un partito in cui ho sempre creduto, da consigliere comunale e capogruppo al Comune. Anziché puntare rancorosamente il dito su di me, Li Mura provi a ripercorrere una per una tutte le scelte da lui compiute sin qui, tutte le azioni messe in atto con l’unico obiettivo di danneggiare me, chi crede in me, chi mi sta al fianco e mi sostiene.»

«Li Mura – afferma Spitaleri – continua a denigrare il nostro progetto, sostenendo che solo loro sono i ‘puri’ e quelli ‘liberi da condizionamenti’, non capendo però che i giarresi hanno capito benissimo quanto per loro la coerenza sia un optional. A questa arroganza, a questo rancore preferisco non rispondere perché ho troppo rispetto per il Pd, per chi crede in me, per il nostro progetto di rinnovamento della città di Giarre – prosegue Tania Spitaleri – Un rinnovamento anche nei modi di fare politica: i vecchi sistemi di cui parla Li Mura sono proprio quelli da lui utilizzati, quelli dei sospetti, delle ingiurie, delle accuse e degli inciuci. Noi diciamo ‘no grazie’ a questo modo di fare e continueremo a parlare ai cittadini delle nostre idee per Giarre e di ciò che vogliamo fare per ridare dignità alla nostra città. Lascio a Li Mura tutto il suo rancore”.

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Redazione

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