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Formazione, pubblicata la graduatoria dell’avviso 8. Enti pronti al ricorso

“L’assessore Marziano fa sapere che, poco male, si applicherà la legge ed il contratto collettivo nazionale, dunque probabilmente potranno essere ricollocati in 4.000 iscritti all’albo degli operatori della formazione professionale. Ma come? In che modo? Chi assicura che questi nuovi Enti rispettino le normative ed il CCNL?” Se lo chiede Giuseppe Milazzo, sindacalista Snals Confsal davanti la pubblicazione della graduatoria dell’Avviso 8 che aprirà le porte ai nuovi corsi di Formazione. Graduatoria pubblicata in netto ritardo rispetto alle aspettative dell’assessore regionale Marziano, che auspicava la partenza dei corsi già da settembre. Lo slittamento è stato causato in parte dalla chiusura di Sviluppo Italia, a cui ben l’80% degli enti professionali  erano stati affidati er avere l’autorizzazione a partecipare all’affidamento dei corsi regionali.

Per questo avviso, la regione ha messo a disposizione 136milioni di euro di fondi europei, ripartiti in due Assi: Occupazione, a cui andranno 95milioni, e Formazione, a cui andranno 41milioni. Potranno presentare domanda tutti gli enti che sono accreditati presso la regione. I fondi verranno erogati al 50% all’avvio dei corsi, fino all’80% al raggiungimento del 40% del corso e il saldo a conclusione delle attività.

Ma la pubblicazione della graduatoria non ha portato il respiro di sollievo che tanti operatori del settore speravano. Nella graduatoria, che l’assessore Marziano, ribadisce essere provvisoria, gli enti autorizzati a far partire i corsi sono solo 212. Quasi 500 enti sono stati invece esclusi, e tra questi molti enti “storici” che hanno mantenuto, seppur con molta difficoltà, anche i loro dipendenti. Fuori dalla lista, il rischio è quello di non poter andare avanti e dover licenziare.

“I lavoratori siciliani del settore sono allo stremo delle energie e sono senza stipendio da due anni per colpe non imputabili a loro stessi, probabilmente, invece per colpa di politicanti e funzionari incapaci e superficiali; tanto non era mai successo” conclude Milazzo.

Dal momento della pubblicazione, gli enti esclusi avranno 10 giorni di tempo per presentare ricorso.

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