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Aveva strangolato l’ex compagna a Misterbianco, confermata condanna a 30 anni

Saranno 30, gli anni di reclusione per Vincenzo Di Mauro, il 38 enne colpevole di aver strangolato l’ex compagna Luana Finocchiaro, nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio del 2016. Infatti, la Corte d’assise d’appello di Catania ha confermato la sentenza di primo grado, emessa il 14 giugno 2017 dal Gup Simona Ragazzi col rito abbreviato.

Il delitto avvenne nella casa della donna, a Misterbianco. Presente era anche il figlio della coppia, che all’epoca aveva 4 anni. Fortunatamente il piccolo non si accorse dell’omicidio. La donna era divorziata e madre di tre bambini. Secondo l’accusa, ciò che portò all’omicidio furono proprio le frequenti liti della coppia riguardo la gestione del figlio.

Infatti l’uomo, dopo avere ucciso la compagna, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Tenenza di Misterbianco portò con sé il il bambino. All’arrivo delle forze dell’ordine si dichiarò innocente. Ma i dati di tabulati telefonici e le telecamere hanno dimostrato il contrario e lo collocherebbero nella zona del delitto proprio durante l’ora dell’omicidio.

L’accusato non era nuovo a questo tipo di crimini. Infatti venne arrestato nel  2001 per un omicidio passionale: il 17 luglio 2000 uccise un suo vicino di casa, Francesco Tirendi, di 47 anni, accusandolo di aver avuto rapporti con la fidanzata, allora 17enne. A seguito di un violento litigio lo picchiò, gli chiuse la testa in un sacchetto di plastica e infine lo strangolò con un cinturino. Venne arrestato e condannato a 11 anni di reclusione.

Nel 2012 venne di nuovo arrestato, con l’accusa di lesioni personali nei confronti della stessa Luana Finocchiaro. L’uomo, sorvegliato speciale, venne posto ai domiciliari. Ma solo tre giorni dopo la donna ritirò la denuncia. Lui tornò in libertà.

EG. EF

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Redazione

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