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Ausiliarie asili nido contro l’amministrazione catanese

Minacciano di andare in Procura, di bloccare l'Assessorato e di far sentire la propria voce "nonostante l'indifferenza dell'amministrazione"

Le ausiliari degli asili nido escono alla scoperta contro l’amministrazione

È la replica alla replica. Ma stavolta le operatrici ausiliarie degli asili nido comunali hanno deciso di metterci la faccia. Rispondono all’assessore ai Servizi Sociali Fortunato Parisi e mandano un messaggio molto chiaro: non hanno nessuna intenzione di accettare il licenziamento deciso dalla Cooperativa Glicine, vincitrice del bando per la gestione dei nove asili catanesi.

Colloqui di lavoro in assessorato

Le lavoratrici confermano che “nei locali dell’Assessorato non c’è stato un semplice incontro ma un vero colloquio di lavoro” e che “per selezionare 51 delle 77 operatrici, non è stato seguito alcun criterio: né gli anni di anzianità né tantomeno gli attestati e la formazione”. Dopo l’incontro di venerdì, nulla è cambiato: alla cooperativa Glicine non serve altro personale.

Contratti da 20 giorni

Abbiamo già raccontato l’antefatto: anomali contratti da 20 giorni che scadono il 28 ottobre, una ditta che non si presenta mai ai tavoli di concertazione e un assessore, Fortunato Parisi, che “invita la Glicine a rispettare le norme contrattuali”. “Anche perché – ha sottolineato ai nostri microfoni Parisi – non ci spieghiamo come si possano avere venti lavoratrici in meno nonostante le migliori condizioni d’appalto”. Nello specifico, “il nuovo appalto da 1 milione e 990 mila euro è superiore di oltre 200mila euro al precedente”, spiegano le ausiliarie tagliate fuori dall’organico.

A questo punto, le loro domande: “Come vengono spesi questi fondi? Perché fino al 30 settembre il Comune di Catania pretendeva 73 lavoratrici impiegate a 24 ore settimanali e adesso si accontenta di 51 operatrici, tra cui alcune a 15 ore, altre a 20 e altre (senza diffenze di mansione) a 25 ore? Perché non viene rispettato l’articolo 37 del nostro contratto che stabilisce il passaggio diretto dalla vecchia alla nuova cooperativa?”

Minacciano di andare in Procura

Minacciano di andare in Procura, di bloccare l’Assessorato e di far sentire la propria voce “nonostante l’indifferenza dell’amministrazione”. Anche il sindacalista dell’Usb Corrado Tabbita Siena aveva chiesto di rifare il bando di gara. “Quelle dell’assessore sono state solo parole – incalzano le lavoratrici – caro sindaco, sicuramente non è a conoscenza di tutto ciò e gradiremmo che prestasse più attenzione a quello che fanno a casa sua (che sarebbe anche casa nostra).”

Emblematico il caso della cuoca. Durante i giorni del passaggio alla nuova Cooperativa, la lavoratrice era assente per malattia. Non si sarebbe mai aspettata il licenziamento in tronco dopo 23 anni di servizio. “Adesso cucinano delle persone che non hanno alcuna qualifica, i genitori devono saperlo”.

Il Comune dove vuole arrivare? Il 5 novembre è una data che ci suggerisce qualcosa. Non era mai successo che ci fossero contratti da 20 giorni e con differenze di orari tra colleghe. Non so cosa si voglia festeggiare, ma di certo non si festeggia sulla nostra pelle. Noi lavoriamo onestamente a differenza di tante altre persone”. Cosa si aspettano adesso queste operatrici sul piede di guerra? “Una risposta dal sindaco – concludono – ma soprattutto il nostro lavoro”.

L’Urlo continuerà a seguire le prossime tappe di questa vicenda e sarà lieto di dare spazio anche alla voce della cooperativa Glicine.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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