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Cronache

Aumento strisce blu, Fipet: “Nessuna collaborazione con l’amministrazione”

Riceviamo e pubblichiamo dalla Fipet – federazione italiana pubblici esercizi e turismo- rappresentata dal Pres. Roberto Tudisco e Vicepres. Elena Malafarina accendono il dibattito sull’aumento delle tariffe delle strisce blu : questa vicenda può fornire molti elementi di analisi e di comprensione sul modo in cui il comune vede il cittadino ed il commerciante.

“La prima evidenza è che il cittadino è solo e sempre una fonte di denaro, un bel pollo da spennare secondo necessità. Questo è il dato primo che dovrebbe fare riflettere su come in realtà oggi le istituzioni siano lontane anni luce dal concetto di “ servizio” e di “ attenzione” verso il cittadino.

In una Catania sempre più degradata e spenta, senza nessun tipo di progettualità, senza nessun tipo di confronto con la parte produttiva, le istituzioni hanno come massimo scopo quello di….. aumentare le tariffe in un pieno tempo di crisi. Ci dicono che la Sostare ha un buco di 300.000 euro ma nessuno ci spiega come mai, come fa una municipalizzata che non produce nulla ma prende solo soldi per un “ servizio” ( e che servizio signori) ad avere un buco enorme? Forse la carta per stampare i tagliandini viene prodotta con dell’oro? O le straordinarie macchinette ( che non sono nemmeno in grado di dare il resto) hanno programmi robotici così avanzati da richiedere dei laureati al Mit per essere programmati?

In questo strano carosello che è Catania poco viene raccontato da chi dovrebbe tutelarci: in primo luogo perché al momento della multa viene elevata una penale pari a dieci euro? Come fa una penale ad essere elevata contestualmente al verbale? A chi vanno questi 10 euro? Esiste un organo giuridico che si sia espresso sulla legittimità di tale balzello?

Ma questo è solo l’esempio più eclatante di come le istituzioni , come dovrebbero per prime fornire esempi di legalità ed ascolto, fanno invece orecchie da mercante ogni qual volta c’è da diradare zone volutamente grigie. Ma ne potremmo fare ancora altri e non di poco conto: ad esempio le strisce blu notturne, create allo scopo di contrastare i parcheggiatori abusivi, sono diventate il simbolo del fumo in faccia verso i commercianti: il movida bus che avrebbe dovuto incentivare la mobilità verso il centro non è altro che l’autobus n 2/5, non c’è nessuna indicazione, nessuna modifica di percorso, nessun decoro e pulizia sullo stesso, gli stalli notturni, dopo molteplici rassicurazioni ovviamente sfociate nel nulla più assoluto, restano lì mal segnalate e mal indicate insieme ai parcheggiatori abusivi , piaga inestirpabile perché ben tollerata dalle istituzioni che tanto ammettono candidamente – non possono farci nulla- .

Altro che collaborazione con i commercianti… all’ultima riunione dove avevano paventato la possibilità di ampliare le zone blu notturne ci avevano assicurato che avrebbe adottato il pugno duro con i posteggiatori abusivi, che avrebbero fatto cartelloni per informare la cittadinanza, che avrebbero adeguato il servizio, che ne avrebbero anche ridotto la durata ( come mai il movida bus….-ops il 25 – è in servizio fino alle due di notte ma il povero cittadino è chiamato a pagare fino alle 3?) che avrebbero addirittura creato dei poster per informare la cittadinanza e dei cartoncini da distribuire per tutti i ristoranti e pizzerie per veicolare il messaggio. Ancora aspettiamo. E in dialetto si dice: che chi campa di speranza muore disperato.

E’ mai possibile che in questa città non si possa creare nulla di buono per il cittadino? Per il commercio? Perché diciamo la amara verità, aumentare le tariffe significa non rendersi conto di quanto è grava la situazione che siamo chiamati a vivere. Vuol dire non volere vedere che siamo una città povera dove non si vive più ma ci sia arrabatta tra una promessa ed una altra. Vuol dire affossare ancora di più un commercio che è massacrato dai centri commerciali, dagli abusivi, dai negozi cinesi sempre più dilaganti. Vuol dire non avere rispetto per coloro che lavorano e che sono costretti a pagare ogni giorno la sosta per andare a lavorare o a studiare, perché anche questo non viene mai dibattuto come si deve : dove sono gli stalli bianchi ? perché le strisce blu sono ovuqnue? Accanto alle università, accanto agli ospedali, accanto le chiese, perché dobbiamo aumentare un servizio che non produce nulla, che non crea nulla?

In altri tempi si sarebbe gridato allo scandalo solo al pensare di pagare per una strada che è di tutti. Ma oggi supini accettiamo tutto perché tanto va bene così. Paga sempre pantalone.

Peccato che pantalone siamo noi stessi. E che dire inoltre della destinazione di quei introiti? Secondo l’art 7 del codice della strada co 7 questi soldi dovrebbero essere destinati alla creazione di parcheggi o al miglioramento della mobilità e del trasporto pubblico locale. E’ possibile conoscere qualcosa in merito alla destinazione dei soldi pubblici?

La battaglia ormai si sposta in Consiglio Comunale, e speriamo che queste domande possano fare breccia nelle istituzioni cittadine. Non ci resta che il Consiglio Comunale come luogo di dibattito e di interlocuzione per la tutela del cittadino e del commerciante. La Fipet si è sempre battuta per la trasparenza e la chiarezza perché solo così Catania può guarire dal cancro dell’indefinito e dell’ignoto. Chiediamo a tutti i consiglieri comunali di battersi per un abbassamento delle tariffe diurne e per l’eliminazione delle tariffe notturne. Chiediamo che ci vengano fornire delle risposte chiare ed univoche. Chiediamo al Consiglio Comunale attenzione e ascolto perché i tanto bistrattati cittadini che vengono sempre chiamati a mettere mani al portafoglio hanno diritto di domandare e le istituzioni hanno il DOVERE di rispondere.”

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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