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Politica

Assunzioni in sanità, Ugl: “Moderata soddisfazione”

“Accogliamo con moderata soddisfazione il risultato degli incontri romani tra l’assessore regionale della salute Baldo Gucciardi ed i rappresentanti ministeriali, da cui emerge l’attesa notizia del tanto auspicato e, da tempo, dovuto sblocco delle assunzioni e dell’immissione in servizio dei vincitori di concorso e degli aventi diritto, nonché della pubblicazione di nuove procedure concorsuali per consentire l’arruolamento di ulteriore personale, anche a seguito dell’approvazione della nuova rete ospedaliera siciliana.” Lo dichiarano Raffaele Lanteri, coordinatore nazionale Ugl del settore docenza e dirigenza della federazione nazionale università, ed il segretario regionale della federazione medici della Ugl Aurelio Guglielmino, a seguito dell’annuncio, da parte dello stesso componente della giunta Crocetta, dell’esito delle riunioni dello scorso 27 luglio e del 2 agosto già a noi comunicato in occasione della audizione in VI commissione dal Presidente Di Giacomo.

“Raggiunto l’auspicato “si”, adesso sollecitiamo l’assessore Gucciardi ad emanare il necessario decreto per iniziare sin da subito ad immettere nelle piante organiche i precari storici , i vincitori di concorso pubblico ed aventi diritto, per dare un segnale di svolta rispetto alle ataviche carenze negli organici che stanno purtroppo penalizzando il nostro sistema sanitario. Ci auguriamo anche che, contestualmente, vengano avviati gli iter per i nuovi concorsi ,utili a dotare le aziende ospedaliere delle risorse necessarie. Non possiamo però non evidenziare che nell’ambito della riorganizzazione della rete ospedaliera si continui ad ignorare l’emergenza sanitaria che la Sicilia sta vivendo, ormai da anni, con l’arrivo dei migranti.

Con il tempo, infatti, abbiamo assistito ad un notevole incremento, in relazione alle richieste di assistenza umanitaria, delle erogazioni dei servizi sanitari, al punto che la rete ospedaliera, così come è stata concepita e misurata in riferimento alla popolazione siciliana, risulta notevolmente sottodimensionata non potendo sopperire alle necessità del caso , ricordando altresì che non si tratta di una emergenza cronologicamente limitata bensì di un fatto durevole nel tempo.

C’è dunque bisogno urgente di risorse umane aggiuntive – puntualizzano i due sindacalisti. Infine, vogliamo esprimere il nostro disappunto per l’incontro da noi più volte richiesto e mai avvenuto, neanche in occasione dell’audizione in VI commissione, volto a contribuire a rendere concreto il processo di rilancio della sanità in Sicilia, mettendo definitivamente la parola fine alla triste vicenda del precariato in sanità. In ogni caso continuiamo a rimanere vigili, affinchè adesso si possa procedere spediti verso gli obiettivi sperati dalla popolazione siciliana e da oltre 5 mila lavoratori che da anni attendono la stabilità ed il riconoscimento dei propri diritti.”

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Redazione

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