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Cronache

Associazioni di Confindustria contro Confcommercio: dubbi sull’operato del commisario

“Non si comprende bene il perché della conferenza stampa odierna tenutasi presso la sede etnea di Confcommercio, non vorremmo che ci trovassimo nella classica locuzione latina excusatio non petita, accusatio manifesta”.
Le associazioni apparentate con Confindustria – che giovedì scorso hanno reso nota la loro posizione sulla procedura di costituzione del Consiglio della nuova Camera di commercio di Catania, Ragusa e Siracusa – commentano così quanto detto stamattina in conferenza dai vertici della Confcommercio e ribadiscono come nell’incontro di giovedì non si siano certo chiamate in causa altre associazioni ma avanzato fondati dubbi sull’operato del commissario ad acta, dottor Alfio Pagliaro, per alcuni comportamenti ritenuti non conformi alle vigenti norme in materia (atti che sicuramente possono danneggiare alcune associazioni).

“Come mai adesso interviene Confcommercio a difesa?
E su quali basi Confcommercio definisce Pagliaro «assolutamente imparziale», di quali atti è a conoscenza? Forse atti fino ad oggi agli altri negati? Speriamo proprio di no”, dicono ancora i rappresentanti delle 30 associazioni del mondo produttivo che aggiungono: “Dichiarare poi, come è stato dichiarato, che la mission della nuova Camera di commercio sia tutta finalizzata al controllo dell’aeroporto di Catania significa sminuire pesantemente il ruolo, per noi invece assolutamente centrale, dell’Ente camerale nello sviluppo dei territori e delle imprese della Sicilia orientale, che devono essere sostenute nell’accesso al credito, nei processi di internazionalizzazione, nella digitalizzazione, nell’uscita, in sintesi, dalla lunga crisi economica che sta sempre più mettendo a dura prova il tessuto produttivo di Catania, Ragusa e Siracusa. Ma di tutto questo purtroppo non troviamo traccia nel comunicato odierno di Confcommercio, come se l’unico vero interesse di Confcommercio fosse quello dell’aeroporto a discapito delle imprese del territorio e delle loro esigenze”.

Ma la questione veramente paradossale – evidenziano le associazioni – sta nella lamentela di Confcommercio in merito alla prolungata fase di commissariamento di alcuni enti siciliani, fra cui la Camera di Catania. Non si può infatti fare a meno di osservare come tale situazione di stallo sia stata determinata proprio da Confcommercio che, facendo dimettere i suoi consiglieri qualche anno fa, ha impedito l’elezione del presidente e della giunta. Presto spiegato, quindi, il perché di una anomalia così lungamente protrattasi. Insomma, proprio chi si lamenta di una situazione poco normale ne è stato l’artefice: questa è la realtà in merito al commissariamento di Catania.
“Quanto poi alla corretta osservazione del presidente di Confcommercio Catania in merito all’esistenza di sedi competenti dove denunciare irregolarità procedurali eventualmente rilevate, lo rassicuriamo in merito: ovvio che si sta procedendo in questo senso”, concludono i rappresentanti delle 30 associazioni.

Elenco delle sigle firmatarie: Agci Catania, Agci Siracusa, Ance Ragusa, Associazione Artigiani e piccole e medie imprese Siracusa, AssoImprese Siracusa, Claai Siracusa, Cna Catania, Cna Ragusa, Cna Siracusa, Confartigianato Catania, Confartigianato Ragusa, Confcooperative Catania, Confcooperative Ragusa, Confccoperative Siracusa, Confesercenti Siracusa, Confindustria Catania, Confindustria Ragusa, Confindustria Siracusa, Confimprese Catania, Legacoop Catania, Legacoop Ragusa, Legacoop Siracusa, Sicilia Impresa Catania, Sicilia Impresa Ragusa, Sicilia Impresa Siracusa, Unicoop Catania, Unicoop Ragusa, Unicoop Siracusa, Upla Claai Catania, Upla Claai Ragusa.

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Redazione

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