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Cronache

Associazione Rita Atria: “Solidarietà ai due attivisti di Messina”

Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Antimafie Rita Atria.

“A proposito del “caso tenda all’università di Messina”, l’Associazione Antimafie Rita Atria, anche se in maniera informale attraverso le parole condivise di un membro del Direttivo, ha sin dall’inizio espresso solidarietà ai due attivisti Irene Romano e Sergio Runci.

Come si ricorderà la mattina del 31 agosto 2015, a seguito dell’intervento dei vigili urbani, presso l’aiuola antistante l’Università centrale, al fine di rimuovere una tenda installata da alcuni dimostranti, si ebbero momenti di tensione che si conclusero con l’arresto dei due attivisti con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicare le proprie generalità, lesioni aggravate, oltraggio a pubblico ufficiale.
Alle luce delle motivazioni della  sentenza depositata in questi giorni non si può che confermare, stavolta formalmente, la solidarietà già espressa, confidando che alla fine del processo i due attivisti vengano definitivamente assolti anche per i residui reati che li vedono ancora imputati.
Ma le motivazioni della sentenza debbono far compiere delle ulteriori riflessioni che non attengono solo alla posizione processuale di Irene e Sergio.
Con sgomento e preoccupazione leggiamo che dei vigili urbani, dei pubblici ufficiali,  avrebbero commesso una serie di reati quali calunnia, falsa testimonianza e falsità commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico in danno di Irene Romano e Sergio Runci.
Come suddetto queste affermazioni suscitano sgomento e preoccupazione ma anche inquietudine, termine questo usato dallo stesso Giudice nella sentenza.
Quando un pubblico ufficiale, quando un soggetto che riveste una particolare qualifica, abusa della propria posizione, del proprio potere, quando calunnia, quando redige degli atti falsi, non colpisce solo le vittime di questo abuso, ma commette un odioso e gravissimo attacco alla democrazia.
Attendiamo, quindi, che la Giustizia segua il suo corso, ma se queste accuse fossero convalidate da una condanna,  auspichiamo che la Politica, che l’Amministrazione Comunale di Messina adotti tutti i provvedimenti opportuni affinché questi fatti non debbano più ripetersi e compia ogni ulteriore attività al fine di ricucire il gravissimo strappo, proprio perché sarebbe stato compiuto da tutori dell’ordine infedeli,  tra Istituzioni democratiche e Cittadinanza.”

foto stampalibera

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Redazione

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