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CronacheInterviste

Caos sull’assistenza igienico personale per gli alunni disabili

Con riferimento ai servizi sopra citati, si comunica che gli stessi sono prorogati sino al 15/02/2017 […]”. E’ con queste semplici parole,  comunicate ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado del territorio metropolitano di Catania, che il dirigente  del  III Dipartimento – I servizio “Politiche sociali e del lavoro” della città metropolitana di Catania, Ettore De Salvo, ha di fatto gettato nello sconforto le famiglie degli alunni disabili e i lavoratori del settore.

Il tenore letterale della comunicazione, pur non escludendo successive proroghe, getta nell’incertezza la prosecuzione del servizio di assistenza igienico-personale degli alunni disabili delle scuole secondarie di secondo grado assicurandolo unicamente sino al 15/02/2017.

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A portare a conoscenza della cittadinanza acese la problematica  ci ha pensato il consigliere comunale, del gruppo consiliare Acireale Civica Giuseppe Calì che la scorsa settimana in un durissimo intervento in consiglio comunale ha definito le dichiarazioni settembrine del Sindaco metropolitano Enzo Bianco sulla tematica semplici “promesse da marinaio”.

P_20170128_154801«Tante famiglie sono rimaste atterrite dinnanzi ad un comunicato che le pone davanti ad un problema significativo: il problema di non poter più garantire ai propri figli l’accessibilità allo studio, l’accessibilità agli istituti di istruzione superiore – ha dichiarato Calì –  Il servizio di assistenza igienico personale per i ragazzi diversamente abili all’interno delle scuole superiori garantisce tutto: garantisce un assistente che accompagna i ragazzi a scuola, garantisce un assistente in aiuto durante le ore scolastiche che li accompagna in bagno e non solo. Quindi di fatto venendo meno questa figura viene meno il diritto allo studio dei ragazzi diversamente abili che sono parte fondamentale della nostra società e di cui non ci possiamo certamente scordare».

Quali sono le motivazioni che sono alla base di tale provvedimento?

«Si parla di mancanza di fondi nel comunicato che il sindaco Bianco ha fatto inviare alle scuole dicendo tra le altre cose che devono essere loro ad avvertire per la disfunzione in atto. Quindi quando vi era il momento dei proclami è stato subito pronto a dire che non vi erano problemi e che avrebbe garantito il servizio in tutte le scuole superiori fino a fine dell’anno accademico. Oggi che i problemi evidentemente ci sono lui delega. Delega chi? Delega le scuole a farsi portavoci di questi disagi che da qui a breve avverano»

Vi è modo di supplire alla mancanza del servizio?

« Di fatto non c’è un modo per poter supplire alla mancanza dell’assistenza igienico personale ai ragazzi diversamente abili. Per questo nasceranno grandissimi problemi. Le famiglie che avranno la possibilità economica continueranno a garantire i giovani diversamente abili. I propri figli. Invece chi non ha queste risorse finanziarie sarà costretta a veder venir meno il diritto dei propri figli a studiare. Un diritto fondamentale garantito a 360° anche dalla nostra costituzione»

Perché ha sollevato il problema in consiglio comunale?

«Ho sollevato il problema in consiglio comunale perché ritengo che l’aula consiliare sia il posto più idoneo e adatto per esprimere quelli che sono i problemi reali della nostra collettività. Per questo da lì ho voluto lanciare questo segnale di allarme forte che riguarda non solo le famiglie acesi, ma tutte le famiglie del comprensorio inteso come tale tutta l’ex provincia regionale di Catania »

A seguito del suo intervento ha ottenuto una risposta?

«Per adesso nessuna risposta. Spero che il Sindaco Bianco o chi per lui possa quanto meno il perché di questo comunicato e spiegare alle famiglie se vi sono i presupposti affinché il servizio venga garantito fino alla fine dell’anno scolastico che è quello che fondamentalmente le famiglie si aspettano e quello che le famiglie vogliono»

Inoltre, per affrontare le varie sfaccettature della complessa problematica, abbiamo deciso di intervistare il delegato UNICOBAS Alessandra Calcagno.

Quali possibili disagi subiranno i ragazzi dopo il 15 febbraio 2017?

P_20170201_164327 (1)«Voglio premettere che quest’anno la scuola è iniziata in ritardo. Almeno il servizio igenico-personale è iniziato in ritardo per i bambini diversamente abili. Alla data del 15 ottobre circa. Molti genitori non contenti della sospensione del servizio  […] non hanno portato a scuola i figli in assenza di un assistente igienico-personale. Questo problema potrà riproporsi il 15 febbraio se il servizio verrà interrotto il servizio. Abbiamo bambini sulle carrozzine che hanno la necessità di essere trasportati da una classe all’altra, di essere portati al bagno etc. Queste incombenze non possono essere svolte dal personale ATA che è sobbarcato da mille problemi e mille vicissitudini all’interno di una scuola  […]»

La possibile interruzione dei servizi quali alunni diversamente abili interesserà?

«[…] i ragazzi delle scuole superiori […] In virtù delle gare che si sono vinte nei vari anni riguarderà anche le scuole medie, elementari e le materne perché l’appalto è comunale ed a scadenza finirà. Ad esempio a  Catania scadrà il 31 marzo mentre ad Acireale ci sarà ancora un ulteriore anno di appalto già stabilito»

Se non dovesse essere rinnovato il servizio quanti posti di lavoro verranno a mancare nell’area metropolitana di Catania?

«[…] le teste che verranno a cadere, oltre le 200  cadute negli anni passati con la fine del rapporto frontale, sono oltre 400»

Cosa ha fatto per contrastare questa decisione?

«Abbiamo formato un gruppo di soli operatori. Passeggiavamo, per modo di dire, sotto la prefettura e il comune vestite di nero e con un fiocco rosso. Il nero per testimoniare la vergogna di quello che stava succedendo e succederà da qui a poco. E quindi di vergogna, diritti lesi, di lavoratori mandati a casa e quant’altro. Il fiocco rosso come speranza di cambiamento. Vogliamo una integrazione, un lavoro stabile, uno stato giuridico della nostra figura perché non siamo per nulla riconosciuti »

Se otterrete la proroga sino a fine anno scolastico la vostra battaglia si concluderà? 

«La nostra lotta continuerà perché […] non si è fermata con la formazione coatta del personale ATA e quindi temiamo la cancellazione della nostra figura a breve. Comunque la nostra formazione, lo ripeto e lo ribadisco, è superiore ad una formazione coatta di 40 ore»

 

 

 

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