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Assistenza ai disabili, arriva l’accordo. Dalla prossima settimana via al servizio

Assistenza ai disabili, i lavoratori protestano per le mensilità non pervenute

Lavoratori addetti all’assistenza ai disabili protestano davanti la Prefettura di Catania; aspettano ancora le mensilità di maggio e giugno.

Riprenderà dalla prossima settimana il servizio ai bambini con handicap che frequentano le scuole del comune di Catania. A seguito della riunione di questa mattina in Prefettura con assessore e sindacati è stato raggiunto un accordo per i circa 80 lavoratori che si occupano dell’assistenza agli alunni disabili. Il Comune, moroso dallo scorso marzo, si è impegnato a pagare due mensilità entro la settimana prossima.

In questo modo la la cooperativa potrà pagare le mensilità di maggio e giugno per il servizio reso. La cooperativa Azione sociale, inoltre, si è impegnata a pagare le mensilità di ottobre e novembre entro dicembre 2018.

“Abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma non siamo ancora del tutto soddisfatti perché i ritardi, purtroppo, sono ripetuti. Ogni anno c’è lo stesso problema e fino a oggi non si è riusciti a garantire agli studenti la giusta assistenza per permettergli di frequentare la scuola come tutti gli altri bambini e ai dipendenti il giusto stipendio per il servizio reso”, afferma Alberto Santonocito, segretario provinciale del sindacato Snalv, aderente alla Confsal.

La protesta di questa mattina

Dalle 9.30 di questa mattina i lavoratori si trovavano in presidio sotto la Prefettura in occasione dell’incontro convocato con assessore al ramo, Prefetto e sindacati. I lavoratori, infatti, avevano deciso di non fare partire il servizio con l’avvio dell’anno scolastico finché le mensilità non sarebbero state pagate.

Il Comune aveva fatto avere loro solo il denaro per il primo mese di attività e da allora più nulla.

“Chiaro che il Comune ha le sue difficoltà economiche, ma una persona che lavora ha diritto a portare a casa il proprio stipendio altrimenti come fa a mandare avanti la propria famiglia?”, si chiede il segretario provinciale del sindacato Snalv, aderente alla Confsal, Alberto Santonocito.

“Siamo di fronte a una situazione paradossale e in assenza di diritto – continua Santonocito – perché da una parte mancano i diritti all’assistenza ai bambini che ne hanno bisogno e di conseguenza il diritto all’istruzione, dal’altra manca il diritto alla remunerazione dopo prestazione da parte dei lavoratori”.

E.F.

DS

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Redazione

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