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Assen. Rossi regola Marquez con un sorpasso all’ultima curva

Assen, università del motociclismo, Gran Premio di Olanda. Nell’unica gara del mondiale che si disputa di sabato, Valentino Rossi regola un ritrovato Marc Marquez con un super sorpasso all’ultima curva. Terzo Lorenzo in difficoltà e distaccato dai primi due. Ottimo Andrea Iannone quarto con la sua Ducati.

Da sempre Assen è tra le sue piste preferite e quando ha i mezzi giusti a disposizione è quasi impossibile sottrargli la vittoria. Ennesima grande prova quindi di Valentino Rossi sul circuito olandese mentre Marc Marquez ha tentato ieri di rovinargli lo spettacolo. Tornato finalmente ad essere protagonista e riappropriatosi del telaio Honda 2014 (quello che lo ha reso campione insomma), Marquez rimane tutta la gara francobollato al dottore. Davvero singolare vedere Marquez dietro 24 giri senza mai provare il sorpasso, tentando dunque la tattica del logoramento ai danni del rivale. Ma come può avere successo una tale strategia se chi ne dovrebbe rimanere assoggettato in realtà ne ha fatto un cavallo di battaglia per anni  iscritto ormai nei libri di storia del motociclismo? Rossi è stato infatti al gioco ascoltando il suono della Honda RC 213 V di Marquez farsi sotto in ogni curva, senza mai commettere neanche una sbavatura. Il campione del mondo in carica tenta così il sorpasso soltanto all’ultima curva dell’ultimo giro, un ottimo sorpasso figlio di una strategia quasi infallibile. Quasi però, perchè Rossi tira fuori il jolly dalla manica sorpassando Marquez all’esterno proprio davanti al traguardo beccandosi anche una forte carenata dallo spagnolo che lo manda fuori pista nella ghiaia. Ma come se fosse una gara di enduro, il dottore passa sulla ghiaia illeso e vince la sua terza gara nel mondiale. Marquez fa secondo accendendo la polemica nei confronti del rivale e autoproclamandosi vincitore morale della corsa.

Da anni non si vedeva una gara giocata cosi sul piano psicologico, nella quale è importante ricordare che Marquez non aveva più nulla da perdere, nulla da chiedere al mondiale a differenza di Valentino Rossi che si sta giocando il titolo iridato in questa stagione. Nonostante ciò il dottore ha voluto e ha saputo rischiare senza fare calcoli e cercando la vittoria. Il dottore porta a casa così la nona vittoria sul circuito olandese, la numero 111 in carriera e  la terza stagionale. Riporta il distacco in classifica generale a 10 lunghezze sul compagno di squadra e si riprende lo scettro di “uomo da battere”. Lorenzo ha infatti limitato i danni in un week end di difficoltà e, più in generale, in una pista che non ha mai digerito. Ma il duello è solo rimandato alla prossima prova il 12 luglio in Germania.

 

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Andrea Lorenzini

Laureato in Scienze della comunicazione, con magistrale in Editoria e Giornalismo e votazione di 110/110 e lode presso l'università di Roma Tor Vergata. Appassionato di sport (che pratico in grande quantità), esperto di motori, mi occupo di comunicazione ma la vera passione è la scrittura. Il giornalismo in particolare lo considero "la pietra miliare della democrazia: il cane da guardia del potere". Sono amante della lettura, della buona compagnia e del vino, rosso e di qualità è meglio. Sogno nel cassetto? Reporter inviato, di sport ovviamente.

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