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Assalto ad un distributore di benzina, ucciso un rapinatore. Un altro è ferito alla testa

Catania –  Avevano deciso di rapinare un distributore di benzina, armati di una pistola giocattolo. Tre giovanissimi rapinatori armati di pistola hanno quindi tentato di rapinare la cassa del bar di un distributore di benzina sulla tangenziale ovest di Catania, con un’arma giocattolo ma priva del tappo rosso. Sul posto, contro di loro, è intervenuto una pattuglia della Polizia di Stato.

Nello scontro uno dei rapinatori è morto. Si tratta di D’ARRIGO Francesco, che è deceduto poco dopo il ricovero presso l’Ospedale Vittorio Emanuele, il secondo, un minore, si trova attualmente ricoverato presso il Policlinico Universitario per una ferita alla testa.

Un terzo rapinatore è stato bloccato e arrestato, si tratta del pregiudicato CONSOLI Samuele (cl. 1994), il quale avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione perché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.

Intanto l’auto dei rapinatori è stata ritrovata a Librino, una Opel Corsa, poi abbandonata, mentre le armi sono state trovate ancora al distributore.

Sul fatto la magistratura ha aperto un’inchiesta.

“Il nostro pensiero va alla persona scomparsa, al di là di come siano andate le cose”. Lo afferma il questore di Catania, Marcello Cardona, sulla sparatoria nell’aera di servizio della tangenziale in cui è morto un rapinatore di 21 anni e un altro, di 15 anni, è rimasto gravemente ferito. “Ho incontrato già i miei due collaboratori – aggiunge a margine di una conferenza stampa antimafia che ha portato all’arresto di oltre venti affiliati al clan dei Cursoti milanesi – e sono molto mesti. Ma dobbiamo sottolineare anche il loro coraggio nell’intervenire prontamente durante una rapina armata in difesa delle vittime”.

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Redazione

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