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Asp Catania: delineate misure per affrontare la fase 2

Si è svolta ieri una vera e propria “maratona sindacale” all’Asp di Catania; due gli incontri previsti nella giornata di ieri, presso l’aula magna dell’Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale.

Molti gli interventi durante le due riunioni, diverse le personalità chiamate al tavolo, quali: Maurizio Lanza-Direttore Generale dell’Asp di Catania-, Pino Liberti-Commissario ad acta per l’emergenza Covid-, Giuseppe Di Bella-Direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria catanese-. I temi discussi hanno riguardato, principalmente, le nuove disposizioni nazionali e regionali relative alla fase 2 dell’emergenza Covid, con riferimento ai protocolli e alle procedure che si attiveranno nei servizi dell’Asp, con un’attenzione particolare agli ambiti di fragilità.

Nella prima parte della giornata si è tenuta la riunione con i rappresentanti sindacali aziendali, del comparto e della dirigenza, mentre nel pomeriggio l’incontro con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, nell’ambito del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19, sottoscritto il 14 marzo da Governo nazionale, sindacati e imprese, inserito, inoltre, come allegato 12, nel DPCM 17 maggio 2020.

Verso la normalizzazione dei servizi sanitari

Nel corso dei due dibattiti si è affrontato il tema della graduale normalizzazione dei servizi sanitari dell’Asp; ciononostante, un plauso è stato rivolto agli operatori sanitari in prima linea e alla gestione dell’emergenza e in questa fase 2. I rappresentanti sindacali, infatti, hanno auspicato procedure uniformi per la riapertura dei servizi sanitari e la contestuale adozione di direttive e protocolli comuni, rivolte a operatori e pazienti, attinenti alla tipologia e ai luoghi di attività.

Ribadita, in tal senso anche la centralità della sicurezza sia negli operatori sanitari che nei DPI. Appare, in aggiunta, non più prorogabile, per i sindacati, il capitolo relativo alla modernizzazione e alla digitalizzazione dei servizi soprattutto per l’assistenza territoriale. In conclusione, un’attenzione particolare è stata dedicata agli ambiti di fragilità e alla ripresa delle attività produttive; esse, infatti,  richiedono l’elaborazione di procedure specifiche al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Gli interventi per la Fase 2

Al termine degli incontri il manager Lanza ha ringraziato i presenti e ha sottolineato i risultati conseguiti, in sinergia con le Organizzazioni sindacali, anche durante l’emergenza Covid. Lanza, inoltre, ha ribadito l’impegno dell’Asp di Catania sul territorio, ma, al contempo, richiamando l’attenzione, da parte dei cittadini, al rispetto delle raccomandazioni per evitare i contagi.

Nondimeno, lo stesso, Liberti ha chiarito che l’azione di affiancamento e supporto, dell’attività commissariale, è finalizzata alla fase 2, esclusivamente a una “regia unica” dei processi e a facilitare l’uniformità delle procedure connesse alla gestione dell’emergenza Covid, non dimenticando di ringraziare gli operatori e i direttori dei Dipartimenti e dei Servizi dell’Asp di Catania.

In ultimo, lo stesso, ha illustrato le attività in corso e quelle in programmazione per la fase 2: dai test sierologici, ai tamponi da eseguire per mappare e contenere i contagi; dai protocolli con i medici di medicina generale e l’integrazione con le USCA, alla rimodulazione delle attività ospedaliere.

G.G.

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Redazione

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