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ARS: approvata manovra, a rischio chiusura Riscossione Sicilia

È stata approvata intorno alle 3 di notte in commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana la manovra finanziaria. Alla fine a votare sono stati in nove, sei i deputati assenti nelle fila della maggioranza, andata in frantumi: i documenti finanziari e il collegato sono passati con cinque voti a favore, due contrari e due astenuti.

Fondamentali le opposizioni. La presenza fino al voto finale dei due componenti del Movimento 5 Stelle ha consentito il mantenimento del numero legale. Non solo. Determinanti i voti a favore del presidente della commissione, Vincenzo Vinciullo (NCD), e del deputato del PSI Giovanni Di Giacinto, che, pur non condividendo l’impostazione della manovra data dal governo, hanno deciso di votarla per evitare il tracollo. A favore i tre deputati del PD presenti: Giuseppe Lupo, Nello Dipasquale e Giovanni Panepinto.

Approvato in commissione Bilancio anche un emendamento che prevede la liquidazione di Riscossione Sicilia. Così ha commentato l’amministratore unico della società, Antonio Fiumefreddo: «L’emendamento con cui si è decisa la liquidazione di Riscossione Sicilia è un atto di prepotenza minacciato, pianificato e violentemente consumato. La casta di Palazzo dei Normanni si è compattamente difesa dalla lesa maestà subita in questi mesi con il pignoramento delle indennità dei loro inquilini. Brindano i poteri criminali che potranno tornare a dormire sonni tranquilli, brinda le casta degli impresentabili, brindano gli evasori seriali, piange la Sicilia degli onesti. Sono fiero d’aver servito i siciliani a testa alta e senza guardare in faccia nessuno».

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Redazione

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