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Arresti, avvisi di garanzia e perquisizioni al Cara di Mineo

Si abbatte la bufera sul Cara di Mineo. Dalla notte sono in corso perquisizioni, arresti e notifiche di avvisi di garanzia tra Abruzzo, Lazio e Sicilia.

Perquisizioni domiciliari ed informatiche oltre ad avvisi di garanzia hanno interessato Paolo Ragusa, alla guida del Sol Calatino che fa parte dell’associazione temporanea d’imprese che gestisce il Cara di Mineo; Giovanni Ferrera direttore generale del centro ed il sindaco di Mineo Anna Aloisi.

Al centro del mirino anche l’ex presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione oggi sottosegretario all’Agricoltura del governo di Matteo Renzi e uomo di fiducia di Angelino Alfano, per lui arriva l’informazione di garanzia, Castiglione da presidente della provincia era infatti soggetto attuatore dell’emergenza migranti e nel 2012 ha affidato l’appalto al consorzio Sisifo che a Catania ha sede in un ufficio preso in locazione dal deputato alfaniano Giovanni La Via.

Molteplici perquisizioni dicevamo che hanno oggetto le sedi degli uffici interessati, tra cui appunto quelle del Consorzio “Sol Calatino – Società Cooperativa Sociale”, inserito nell’A.T.I. che si occupa delle gestione dei servizi all’interno del C.A.R.A. di Mineo, nonché presso i locali della Provincia Regionale di Catania.

L’attività è condotta nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per l’affidamento dei servizi al Cara di Mineo.

La notizia di una indagine era trapelata nel mese di dicembre da allora i carabinieri di Catania hanno condotto fitte investigazioni, coordinati dalla procura etnea, che portano al risultato odierno.

Dalle indagini emerge un “ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello d’imprese interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori”. Tra i reati ipotizzati a vario titolo: associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori.
Aggiornamento
Tra gli indagati spunta anche il nome del sindaco di Vizzini Marco Sinatra

 

 

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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