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Rapina gioielleria, incastrato per il morso che gli ha dato la vittima

Avevano rapinato un’anziana signora, ma è bastato il morso della vittima per identificare uno dei ladri, residente a Librino.

L’antefatto

Nei giorni scorsi  nei pressi di Naro, provincia di Agrigento, era stata rapinata una gioielleria. Due uomini, coperti da cappello ed occhiali da sole avevano fatto irruzione all’interno del negozio, sito in pieno centro.

Malgrado la paura, l’anziana proprietaria è riuscita ad aggredire i malviventi mordendone uno al braccio, il quale però ha reagito colpendola con un pugno così violento da provocarle vistose ferite.

I criminali sono poi fuggiti a piedi.  Ma i Carabinieri della Compagnia di Licata (Agrigento) e della Stazione di Naro, dopo aver soccorso la vittima e aver effettuato un sopralluogo sul luogo del crimine, hanno iniziato un cavilloso iter di indagini.

Decisivo l’identikit ricostruito grazie all’ausilio delle telecamere e delle testimonianze acquisite. Il sospettato numero uno era un 40enne, originario di Naro ma residente a Catania.

Il morso fatale per il ritrovamento

I Carabinieri di Licata, con la collaborazione dei colleghi del capoluogo etneo, sono riusciti a rintracciare il presunto rapinatore  nel quartiere di Librino.

Nel corso dell’interrogatorio, gli agenti hanno fatto notare il segno del morso sul braccio lasciato dalla vittima, che si presentava in quel momento parecchio vistoso, così G.C ha confessato la rapina.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata e su disposizione dell’Autorità giudiziaria ed è stato posto agli arresti domiciliari.

Continuano le indagini per identificare e trovare il complice.

Immagine in evidenza di repertorio.

EG. EF.

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Redazione

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