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Arrestato il boss Salvatore Profeta ma la gente ostacola la Polizia

Palermo –  Arrestato ieri notte il boss Salvatore Profeta, nel quartiere guadagna di Palermo, capo della famiglia di Santa Maria di Gesù. La sua posizione di comando è stata riconosciuta incondizionatamente sin da subito anche da altri esponenti mafiosi di spicco che in diverse occasioni si sono sottoposti al “rito del bacio in fronte” dispensato dal capo famiglia.  Profeta già condannato per mafia, estorsione e droga, fu arrestato per la strage di via d’Amelio ma poi scarcerato nel 2011. Ad accusarlo, il cognato, il falso pentito Vincenzo Scarantino autore di un depistaggio.

L’arresto è il risultato dell’indagine “Stirpe”,  che ha portato ad altre dieci ordinanze cautelari nei confronti di presunti esponenti della storica ‘famiglia’ della Guadagna, disarticolando  il vertice del clan mafioso. Oltre a Profeta, Rosario e Antonino Profeta, nipote e figlio del capomafia,  Francesco Pedalino, Giuseppe Galati e Antonino Palumbo, responsabili del controllo della zona di via Oreto.

A rendere difficoltoso l’arresto di Profeta, una decina di persone del quartiere che sono scese in strada per “salutare” e rendere omaggio al boss.

 

Foto Ansa

 

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Redazione

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