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Arrestate 28 persone per droga e rapine tra Adrano e Biancavilla- I NOMI – Sui social: “Tutti sbirri, fatevi i cazzi vostri

All’alba di oggi, la Polizia di Stato su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare, emessa in data 4.12.2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di nr. 28 persone, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini dello spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti. Due destinatari della misura restrittiva sono irreperibili perché all’estero. Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Catania “Bicocca” e “Piazza Lanza”.

Si tratta di:

1AMOROSO Vito, (cl. 1967), pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;

2. BONACCORSO Maurizio,(cl.1974), pregiudicato;

3. BUA Emanuel,(cl.1990), inteso “Billy”, già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;

4. BULLA Alfredo, (cl. 1984), inteso “ ‘a zotta”, pregiudicato, Sorvegliato Speciale della P.S.;

5. CUTRUNEO Gioacchino, (cl. 1982), pregiudicato; 6. DI STEFANOSebastiano Mario, (cl. 1989), pregiudicato;

7. FALLICA Salvatore, (cl. 1973), pregiudicato;

8. LA MANNA Alessio, (cl.1988), pregiudicato,già sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa;

9. LA MANNA Carmelo, (cl.1986), pregiudicato;

10. LA MANNA Davide, (cl.1990), pregiudicato, Sorvegliato Speciale della P.S.;

11. LO CICERO Angelo, (cl. 1975), inteso “riricato”, pregiudicato, già detenuto per altra causa;

12. LONGO Salvatore, (cl.1976),pregiudicato, già detenuto per altra causa;

13. MAURO Giuseppe, (cl.1945); 1

4. MAZZAMUTO Salvatore, (cl. 1983), pregiudicato;

15. NICOTRA Giulio, (cl. 1989), pregiudicato;

16. PETRONIO Pierdario, (cl. 1984), pregiudicato;

17. PIGNATARO Giuseppe, (cl. 1984), pregiudicato;

18. PITERA’ Salvatore, (cl. 1966), pregiudicato;

19. RICCA Salvatore, (cl.1986), inteso “passuluni”, pregiudicato, già detenuto per altra causa;

20. ROSANO Francesco, (cl. 1990), inteso “CiccioPipituni”, pregiudicato;

21. SANTANGELO Pietro, (cl. 1976), inteso “Pietro 48”, pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari;

22. SCUTO Andrea, (cl. 1970), pregiudicato;

23. TETTO Paolo, (cl. 1968), pregiudicato, già detenuto per altra causa;

24. VENTURA Alfio, (cl.1986), inteso “ ‘u cinisi”, pregiudicato, già detenuto per altra causa;

25. ZIGNALE Antonino, (cl.1987), inteso “ ‘u ruvettu”, pregiudicato;

26. VENTURA Angela, (cl.1982), per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari;

La misura cautelare accoglie gli esiti di attività di indagine di tipo tecnico, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, avviata alla fine del 2102 e condotta nel 2013 dal Commissariato di P.S. di Adrano e dalla Squadra Mobileche ha riguardato, nella medesima congiuntura temporale, tre distinte associazioni criminali, operanti ad Adrano (CT) e nei comuni limitrofi, delle quali due dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed una alla commissione di reati contro il patrimonio, quali rapine e furti.

Tra i destinatari della misura in parola figurano  Vito Amoroso – elemento di rango apicale dell’organizzazione mafiosa Toscano-Mazzaglia-Tomasello, di Biancavilla (CT), alleata della famiglia di Cosa nostra catanese Santapaola – Ercolano- e Francesco Rosano -appartenente all’omonima famiglia organica alla cosca Santangelo “Taccuni”, operante ad Adrano, anch’essa alleata della famiglia Santapaola – Ercolano. Amoroso era stato tratto in arresto da personale della Squadra Mobile il 2 agosto 2013, per detenzione illegale di armi clandestine, munizionamento, nonché possesso di documenti di identificazione falsi e ricettazione dei medesimi. Infatti, presso l’abitazione del predetto, all’epoca domiciliato a Catania, sono stati sequestrati armi, munizioni e documenti contraffatti, di seguito elencati, che erano stati occultati all’interno di una borsa termica .

Rosano Francesco è figlio del più noto Vincenzo (cl. 1968), detenuto, a capo dell’omonimo gruppo, tratto in arresto, il decorso 21 aprile, dalla Squadra Mobile, in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Adrano, in quanto destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, dovendo espiare la pena di anni 4 e gg.8 di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso. Rosano padre era stato tratto in arresto in data 4 maggio 2009 nell’ambito dell’operazione “Terra Bruciata”, come noto, condotta dai predetti uffici,in esecuzione a provvedimenti emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di appartenenti alla cosca Santangelo ed alla cosca Scalisi gravemente indiziati, avario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, estorsione ed in materia di armi.

La presente misura cautelare rappresenta la naturale prosecuzione delle indagini sfociate nell’operazione “Binario Morto”, condotta dai citati uffici nell’aprile 2014, che aveva condotto all’arresto di alcuni degli odierni indagati:  Salvatore Longo, Pietro Santangelo, Angelo Lo Cicero e Salvatore Ricca, tutti già detenuti. Inoltre con l’ operazione “Binario Morto” era stato tratto in arresto, tra gli altri, anche  Valerio Rosano (cl. 1991), fratello di Francesco, ritenuto responsabile, con il ruolo di promotore ed organizzatore, del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini sono stati effettuati arresti in flagranza di reato e sequestri di sostanza stupefacente. A maggio 2013, sono stati tratti in arresto Andrea Scuto,  Salvatore Fallica e Giulio Nicotra trovati in possesso di kg. 6,3 di sostanza stupefacente del tipo marijuana; due mesi dopo, è stato tratto in arresto Salvatore Ricca, trovato in possesso di gr. 30 di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le indagini hanno evidenziato che sul “mercato” di Adrano e nei comuni limitrofi veniva immessa droga del tipo cocaina e marjiuana, proveniente da Catania, nonché metadone. In particolare, il gruppo capeggiato da  Vito Amoroso e  Antonino Zignale trafficava in cocaina mentre quello di cui facevano parte Fallica, Nicotra, Ventura e Mauro in marijuana.

Le medesime investigazioni hanno evidenziato, altresì, l’operatività di un’organizzazione costituita dai predetti FALLICA, NICOTRA, dai fratelli VENTURA Angela e Alfio, BIVONA Gaetano nonchè dai germani LA MANNA Alessio e Davide, dedita alla commissione di reati contro il patrimonio quali rapine ai danni di autotrasportatori, perpetrate a mano armata con il sequestro di persona di questi ultimi al fine di impedire loro di dare l’immediato allarme, ed in pregiudizio di anziane donne alle quali venivano sottratte borse e collane.

Le indagini hanno consentito di fare luce su 6 rapine, delle quali tre ai danni di autotrasportatori, e 3 scippi, commessi tra il dicembre 2012 ed il mese di giugno 2013, con alcuni arresti eseguiti nel corso delle indagini, in cui erano coinvolti Ventura, Bivona e La Manna.

 

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Redazione

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