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Maxi terrazze

5 zone di cui non potrete fare a meno!

Si è convinti che uno spazio MAXI sia facile da arredare, ma così non è. Vero è che esso offre varie possibilità, ma spesso si incorre nell’errore di riempirlo di arredi con effetto Horror Vacui.

Anche uno spazio grande va progettato in ogni minimo dettaglio: dalla distribuzione delle varie zone, alla illuminazione, ai colori. Esso deve essere armonioso.

Zona Conversazione.

Ovviamente in questa zona non potranno mancare dei comodi divani da esterno e delle poltrone, in contrasto sarebbe meglio, con vari punti di appoggio, dai coffee table ai pouf, magari souvenir di un viaggio in Marocco. Poi in base alle dimensioni del vostro terrazzo questa zona potrà anche essere raddoppiata. Una chicca? Il camino da esterno! L’illuminazione sarà diretta mediante lampade da tavolo o da terra, che emaneranno, però, una luce soffusa.

 

Zona Pranzo.

Tanto spazio vi permetterà di avere un tavolo per pranzare dalle 8 persone in su. Ma per permettervi di mangiare all’aperto, che sia di giorno o di sera, l’area deve essere coperta per proteggervi dai raggi solari o dall’umidità (che qui da noi è sempre in agguato). Potrete variare da una più moderna vela in kevlar ad un classico pergolato ma con tende motorizzate, fino ad una copertura completamente naturale in legno e cannizzo. La luce in questo caso diretta dovrà essere posizionata sopra il tavolo.

 

Zona Cucina.

Si sa, i cibi cucinati sulla griglia hanno tutto un altro sapore. Ed allora perché non cucinare direttamente in terrazza? Potrete scegliere di avere una cucina in muratura dotata di griglie o un tecnologico BBQ trasportabile.

  

Zona Relax.

Concedetevi il lusso di una zona relax più privata, dove non potrà mancare una vasca idro, dei lettini prendisole ed una doccia per rinfrescarvi nelle ore più calde della giornata. Potrete decidere di avere anche una amaca all’ombra, dove godervi un libro e l’aria del fresca mattino.

 

Zona verde.

In una terrazza grande anche le piante devono essere adeguate. Optate per avere delle zone circoscritte dove dove piantare le vostre amate, e preferite sempre delle piante che non abbiano bisogno di continue cure, come le Yucche o le Pomelie.

Infine, per quanto riguarda il mood generale rispettate sempre il luogo in cui siete, perché non si può avere Capri in montagna! Ricordate: ogni luogo ha una propria identità.

Photo credits: Pinterest – www.solariasclafani.it

 

 

 

 

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Solaria Sclafani

Si laurea in architettura nel 2004. Lo stesso anno inizia a collaborare nello studio del padre, dove si confronta con progetti di restauro e rifunzionalizzazione. Con lui progetta alcuni tra i più importanti hotels e spa della sicilia orientale. Nel 2010 consegue un master in interior design presso lo ied. Durante quel periodo progetta case nella campagna toscana ed alcuni attici a Roma. Inizia così un percorso progettuale che la porterà ad una spazialità pura ed essenziale con una forte interazione visiva con il paesaggio circostante; razionale e riconoscibile fonda le sue radici nella preesistenza senza formalismi e mimetismi. Un linguaggio pulito ed ordinato caratterizzato dal rigore formale e cromatico, dall'assenza di elementi puramente decorativi, e dall'utilizzo di materiali naturali.

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