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Armi e soldi tra il garage e un pianoforte

Agatino D'Agata
Agatino D’Agata

La Polizia di Stato ha tratto in arresto Agatino D’Agata e Alessandro Privitera, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione illegale di armi comuni da fuoco e di armi clandestine, ricettazione delle stesse e detenzione illegale di munizionamento.

Nel corso di perquisizione eseguita nell’abitazione dei predetti sita nel quartiere “San Giorgio”, all’interno di una cavità ricavata nel fondo di un pianoforte a coda, posizionato in una stanza adibita a soggiorno, venivano rinvenute nr.4 pistole (tre semiautomatiche ed una rivoltella, tutte con matricola abrasa) e numeroso munizionamento per le stesse. L’atto di P.G. permetteva di rinvenire nella camera da letto di D’Agata, una cassaforte murata, all’interno della quale veniva rinvenuta una somma di denaro.

Alessandro Privitera
Alessandro Privitera

Durante l’ispezione della cassaforte il personale operante si avvedeva che il lato corto della stessa, nella parte murata, era stato accuratamente tagliato in modo da permettere l’accesso alla camera d’aria, tra la parete in forati interna e quella esterna. All’interno di detta intercapedine veniva rinvenuto altro denaro, per un totale complessivo di euro 27.000,00 (ventisettemila) circa, nonché cartucce parabellum ed un caricatore per pistola.

La perquisizione veniva estesa anche al garage dell’uomo, all’interno del quale, tra gli altri veicoli, era parcheggiato, in evidente disuso, un Renault Kangoo: all’interno della parte cassonata della carrozzeria è stato rinvenuto un fucile calibro 12 con matricola abrasa, riposto all’interno della propria custodia, unitamente ad uno zaino al cui interno sono state rinvenute una cartuccera e numerose cartucce calibro 12.

D’Agata e Privitera, pertanto, venivano dichiarati in stato di arresto e condotti presso la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G..

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Redazione

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