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Aria di elezioni ad Acireale. Coniglio “si può fare a meno di governare”

Elezioni ad Acireale? Tutti all'arrembaggio se si vota a giugno

Tutti all’arrembaggio se si vota a giugno ad Acireale.

Dopo le dimissioni di Barbagallo un commissario e le elezioni

Roberto Barbagallo si è dimesso da sindaco il 27 febbraio, dopo circa 20 giorni – la settimana prossima – le sue dimissioni diventeranno irrevocabili e la giunta decadrà, a quel punto il vice sindaco rimarrà parte in carica fino a che sarà nominato un commissario, quindi si andrà ad elezioni alla prima tornata elettorale utile che, nel caso, sarebbe quella prevista a giugno. Tutto ciò accade a meno che l’inchiesta in corso non faccia emergere risvolti ancora più gravi e non si renda necessario commissariare per più tempo il comune. Allo stato dei fatti, la Regione, con l’assessorato agli enti locali, pare non abbia previsto elezioni per Acireale. Il voto a giugno appare repentino per tante ragioni ma di fatto i termini di legge ci sono tutti.

Gli scenari politici

Gli scenari politici sono convulsi, i grandi elettori acesi sono presi alla sprovvista: freschi di elezioni regionali e successive nazionali il voto di giugno è una secchiata d’acqua gelida. La città è fremmentata e non si è ancora organizzata su uno o più progetti, troppo presto, mentre ancora sono in atto le indagini della Procura per l’arresto del sindaco Barbagallo. Tempi stretti per l’elettorato passivo ma anche per quello attivo che dall’oggi al domani si è trovato un sindaco in carcere ed una intercettazione da dover interpretare. Nel dubbio si fanno proposte più o meno credibili ed emergono i primi cavalli da corsa per queste elezioni. C’è una destra capitanata da Basilio Catanoso che ha voglia di riappropriarsi della guida della città, c’è un progetto civico in fieri, c’è la corazzata “Cambiamo Acireale” imprevedibelmente così duramente colpita e poi c’è il Movimento 5 Stelle che continua a vincere su tutto incedendo sulle ceneri degli altri (e questo è dato elettorale).

I papabili. Chi tentenna, chi ci vuole provare e chi non ci pensa nemmeno

Nino Nicotra, già ex sindaco UDC, si vuole candidare. Dopo quasi 20 anni vuole tornare alla ribalta e scendere in campo con due liste civiche.
Per la destra. O si candida lo stesso Basilio Catanoso o si punta su un volto giovane ma già noto come il consigliere comunale Giuseppe Calì. L’ex sindaco Nino Garozzo, dal canto suo, sembra restio, molti glielo hanno chiesto ma lui rifiuta. E sul fronte centrodestra è interessante capire quale sarà la posizione di Fratelli d’Italia: riuscirà a dire la sua e a rimettere insieme i giovani acesi destrorsi? Altra incognita è Gianluca Cannavò, potrebbe aspirare alla poltrona da sindaco. Ma se la sente di scommettersi nuovamente in politica in prima persona o forse gli sarà bastata la presidenza dell’Acireale Calcio per rimettersi in primo piano? Appunto, il voto di giugno coglie di sorpresa e brucia le tappe.
Il Movimento 5 Stelle saprà espugnare Acireale? Qui non basterà candidare un volto qualsiasi per vederlo eleggere. I semplici cittadini qualunque non vincono le elezioni da sindaco come per le nazionali, qui non basta il logo stellato. Per fare il primo cittadino ci vuole una personalità, qualcuno che si sia confrontato con la gente e con il territorio. Allora l’unica soluzione è che Angela Foti rinunci alla regione per andare a Palazzo di Città e ancora una nuova incognita, la due volte onorevole, è disposta a lasciare la comoda e più remunerativa Palermo?
Cambiamo Acireale una corazzata, dicevamo, che si scopre indebolita dalla batosta presa il 23 febbraio quando dall’oggi al domani è finito in manette un membro dell’artiglieria pesante come Roberto Barbagallo. Qui bisogna distinguere i piani: quello giudiziario da quello politico. Sotto quest’ultimo aspetto si è rotto un equilibrio che faceva prospettare ben altri piani che magari avrebbero portato, se nulla fosse accaduto, ad una riconferma di Barbagallo ed ancora a un nuovo successo della squadra capitanata da Nicola D’Agostino.
Chi candidare allora se si vota a giugno? I giovani delfini che man mano si distinguevano nella giunta Barbagallo, buttarli così in pasto all’elettorato? I primi nomi che si fanno sono quelli degli assessori Antonio Coniglio e Francesco Fichera. Coniglio scarta deciso la proposta. Fichera invece ci riflette e quest’ultimo, in fondo, non ha mai nascosto più alte velleità: sarebbe stato pronto a candidarsi per Palazzo dei Normanni già alle regionali 2013 se non fosse stato per il capitano D’Agostino che allora chiamò tutti a raccolta per sostenerlo.

Coniglio “Gli acesi devono essere rassicurati e noi non siamo attaccati alla poltrona”

Antonio Coniglio scarta deciso qualsiasi candidatura a sindaco, lo dice all’Urlo chiaramente e afferma di più «Si può fare a meno del governo della città in questo momento – dichiara – rivendichiamo quanto di buono fatto durante l’amministrazione Barbagallo e apriamoci ad più ampio ragionamento con i cittadini. Sia ben chiaro, non mi dimetto certo dalla politica, sarò candidato al Consiglio come è giusto che sia. Però, ora, Acireale vuole essere rassicurata e noi non siamo attaccati alla poltrona.»
E alla domanda chi dovrebbe candidare “Cambiamo Acireale” lui risponde «Bisogna evitare una lettura emotiva. Ci vuole un soggetto terzo, estraneo, dinamico» quindi va bene anche qualcuno fuori dalla compagnia D’Agostino. È combattuto l’assessore acese: elezioni subito vorrebbe dire buttarsi nella mischia ad occhi chiusi, ma un commissario a lungo termine non può certo giovare alla città, la direzione politica è necessaria «l’importante è non sovrapporre la vicenda delle indagini con tutti noi» anche se qualcuno ci marcia sopra inevitabilmente «l’inchiesta dei magistrati non è il tema della prossima campagna elettorale».

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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