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Area artigianale di Acireale: gli artigiani CNA insorgono

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ritorna sulla questione dell’area Artigianale di Acireale in via Volano. Già dall’anno scorso la Cna diffida il comune a sbloccare la situazione: sono già trascorsi 5 anni da che gli imprenditori si sono aggiudicati le aree ma ancora non si parte.

L’1 agosto, denuncia Davide Trovato presidente di Cna Acireale, il sindaco annunciava che subito dopo ferragosto sarebbe giunto il parere favorevole della Regione Siciliana, quindi l’iter sarebbe approdato in consiglio comunale per deliberare

«In tale incontro pubblico lo stesso sindaco confermò che la vicenda si avviava ad un felice epilogo e che si trattava solo di attendere i tempi del cosiddetto “silenzio assenso” da parte degli enti sopra citati, alle controdeduzioni del comune – continiua Trovato – L’estate si è conclusa, ferragosto è ormai un lontano ricordo, ma la situazione è rimasta pressoché invariata. Nessun aggiornamento da parte dell’amministrazione comunale, nessuna prospettiva di calendarizzare la discussione sull’area artigianale nei prossimi consigli comunali.»

«Tutto questo  – dichiara Davide Trovato presidente di CNA ACIREALE – continua a gravare sulle spalle dei poveri imprenditori artigiani assegnatari dei lotti di terreno in seno all’area Volano, che dopo aver acceso mutui o contratto prestiti onerosi che oggi stanno quasi per estinguere, si ritrovano a non avere una benché minima prospettiva di consegna del proprio lotto di terreno. Per non dire che nella maggior parte dei casi, il comune di Acireale ha incassato tali somme senza neanche aver stipulato un preliminare d’acquisto con le imprese assegnatarie.»

«E’ chiaro a tutti – continua il presidente della CNA acese-  come tali imprese abbiano già subito un cospicuo danno, al quale sta per aggiungersi un’ulteriore beffa. La Regione Siciliana, infatti, nell’ambito del PO FESR SICILIA 2014-2020 ha emanato un avviso (il 3.1.1_02 a) a sportello che permetterà dal prossimo 10 ottobre alle imprese di richiedere un finanziamento a fondo perduto pari al 45% del capitale d’investimento per la costruzione del proprio capannone artigianale.  E’ ovvio che per poter sfruttare questa opportunità, gli artigiani interessati dovranno dimostrare un titolo idoneo di piena disponibilità del lotto di terreno su cui erigere il capannone e questo ad oggi potranno dimostrarlo in pochissimi. Nell’incontro tenutosi lo scorso 28/7/17, il sindaco aveva confermato di essere a conoscenza di tali opportunità, e che a tale scopo si era impegnato pubblicamente a velocizzare l’iter per l’approdo in consiglio comunale.»

«A quale rilancio potrebbero mai ambire i nostri imprenditori? Come mai il sindaco Barbagallo (e l’amministrazione tutta) tace, proprio quando gli ostacoli per il recepimento della variante da parte del consiglio comunale sono stati superati? Quali altri motivi si celano dietro questo silenzio? La CNA a tutela dei propri associati, – conclude il Presidente Trovato – se costretta non avrà remore ad attivarsi in tutte le sedi opportune, per vedere riconosciuti i danni patiti dalle imprese».

Area Artigianale Acese: 5 imprese diffidano l’amministrazione

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Redazione

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