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Arcigay denuncia: Catania promuove l’evento del neurochirurgo anti gender

Oggi alle Ciminiere di Catania relaziona il professor Massimo Gandolfini, il vero leader del family day, che si è contraddistinto, da ultimo, per le sue teorie definite, da taluni, omofobe.

A soli due giorni dalla legge sulle unioni civili Catania ospita questo incontro definito dagli organizzatori, l’associazione Scienza e Vita sezione Catania, “Un grande evento di dimensione regionale”; Gandolfini interverrà con una relazione su “Identità sessuata e ideologia gender: dalla ragione all’arbitrio”.

Il leader del family day è direttore del dipartimento di neuroscienze e primario di neurochirurgia alla fondazione Poliambulanza di Brescia, Gandolfini sostiene che l’omosessualità è un male di vivere che viene da dentro e l’unica soluzione è correggerlo «Se scopriamo una cosa che si chiama “disagio identitario”, lo scopo dell’educatore non è quello di correre dietro al disagio identitario ma è quello di cercare di indirizzare verso una coerenza questo disturbo verso il proprio psichismo.»

Il comitato catanese di Arcicay si è opposto all’evento catanese scrivendo una lettera, a firma del suo presidente Dario de Felice, alle istituzioni catensi che hanno concesso il patricinio all’evento. La missiva è indirizzata alla Lentini ex commissario della città metropolitana.

«Apprendiamo con vivo stupore e rammarico del patrocinio da Ella concesso al convegno organizzato dal Prof. Gandolfini presso le Ciminiere – si legge – Teniamo a evidenziare alla Sua cortese attenzione e, soprattutto, alla Sua sensibilità come il Prof. Gandolfini sia promotore su tutto il territorio nazionale di una serie di iniziative volte a considerare l’omosessualità come una malattia, ciò in aperto contrasto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS che proprio il 17 maggio 1990 ha rimosso l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie mentali.
Aggiungasi che tale data, 17 maggio, è stata promossa come ricorrenza dalla Unione Europea sin dal 2004 e che al riguardo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ebbe a formulare, in occasione della ricorrenza del 2013, esattamente: ” Come ho più volte ribadito la denuncia e il contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta».

I dissapori che corrono tra Gandolfini e la comunità LGBT sono ormai noti da tempo. Il neurochirurgo ad aprile è stato denunciato da arcigay per diffamazione, il professore avrebbe infatti definito l’arcigay un’organizzazione “che approva la pedofilia”.

Nel chiedere di revocare le Ciminiere a Gandolfini, De Felice ricorda il numero di suicidi che aumenta ogni giorno tra le popolazioni gay a causa dell’omofobia «un ragazzino di appena 15 anni suicidatosi in Puglia per non essere stato accettato dalla sua famiglia, quella famiglia cui il Prof. Gandolfini – alleato dei vari Adinolfi e Amato, discutibilissimi personaggi – si rifà e ritiene modello esemplare di famiglia naturale, rendendosi complice della tragica fine di questa e tante altre vite ancora».

Frasi che si scontrano con quello che afferma il professore oggi in visita a Catania «L’incidenza suicidaria della popolazione gay-friendly è molto superiore e si dice che i suicidi sono maggiori perché la società non è accogliente. Per sfatare questa bugia basta andare a vedere i dati del Belgio e della Scandinavia. L’incidenza suicidaria in questi paesi che sono gay friendly rimane molto alta perché in fondo a tutto questo ci sta un disagio identitario. Nella misura in cui una persona si sente disagiata verso se stesso, non è poi così facile vivere.»

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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