fbpx
NewsSenza categoria

Architetti si incontrano a Catania, le nuove frontiere per rilanciare il turismo

A Catania la terza edizione di un convegno per ripensare l'architettura italiana tenendo conto del territorio

Alessandro Amaro, presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania, apre il convegno
Alessandro Amaro

Architetti si incontrano a Catania. «L’incontro della Rete Fondazioni degli Ordini degli Architetti d’Italia, alla sua terza edizione, è stato necessario per un confronto tra le varie realtà geografiche, nell’intento di condividere visioni e obiettivi per un rafforzamento culturale della professione» Così Alessandro Amaro apre il convegno di ieri a Palazzo della Cultura. organizzato dall’Ordine della Fondazione di Catania. Tra i protagonisti rappresentati delle Fondazioni di Milano, Genova, Campobasso, Chieti, Pescara e Catanzaro.

 Un importante spazio di dibattito sulle diffrenze territoriali. Gli obiettivi di crescita e il superamento delle difficoltà legate al tessuto urbano. Lo Shaping Better Cities. Una mostra dei lavori curati dallo studio di design Arup Italia. La mostra sarà aperta fino al 6 ottobre col patrocinio del Comune di Catania e del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Catania come Barcellona o Milano? Secondo Arup Italia pare di si

I referenti dello studio Arup hanno esposto i lavori in essere a livello internazionale e quelli in via di definizione in città. «A Catania, in sinergia con l’Ordine e la Fondazione Architetti, attraverso il “Simeto Action Plan” stiamo lavorando a un ripensamento della valle del Simeto per un suo rilancio turistico – ha spiegato Stefano Recalcati – e, con il “masterplan 2013-2030”, al potenziamento dei trasporti pubblici nella zona dell’aeroporto»

Il confronto delle esperienze e aggregazione urbana al centro del dibattito

trasporti e turismo

«Abbiamo confrontato le esperienze delle diverse Fondazioni, in relazione ai PRG in vigore, spingendo affinché Catania possa uscire da una situazione di stallo legata a un piano regolatore generale di 50 anni fa: situazione che ci tiene ancorati e che non può dare un reale slancio al territorio», ha affermato Veronica Leone, presidente della Fondazione di Catania.

Una evoluzione di progetti urbanistici poco lungimiranti come Milano e Genova

A questo proposito si pronuncia Stefano Tropea in rappresentanza dell’Ordine e della Fondazione di Milano. «A differenza del PRG degli anni Ottanta di Milano che puntava sulle infrastrutture welfare e sugli immobili privati, l’orientamento successivo è stato legato alla creazione di zone verdi e oggi, anche il singolo cittadino, pensa alla sua abitazione come a un ente di servizio per la città». Benedetto Besio presidente della Fondazione Architetti Genova accusa una crescita urbana frettolosa dal dopoguerra e cita il Ponte Morandi. L’obiettivo degli architetti e urbanisti oggi deve essere quello di raggruppare le città in modo da creare una rete proficua.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.