Nera

Arancini senza tracciabilità e acque reflue non autorizzate in lido di Aci Castello

Nuovi controlli nei siti commerciali per il rispetto dell’ambiente. Dopo i due chioschi sequestrati per scarico di acque sporche direttamente a mare, anche un noto stabilimento balneare di Aci Castello è finito sotto la lente di ingrandimento del commissariato Borgo Ognina, coadiuvati da personale della Polizia Provinciale, del Corpo Forestale della Regione Sicilia e dell’ASP

Il lido era si autorizzato per lo scarico delle acque reflue ma non per quelle provenienti dalla cucina interna allo stabilimento. La responsabile è stata quindi indagata in stato di libertà e il personale ha proceduto a sequestrare preventivamente gli impianti di cucina, bagni e laboratorio presenti nell’area d’interesse. Inoltre, all’interno del congelatore posto nei locali cucina-laboratorio, sono stati rinvenuti alimenti surgelati all’origine, non segnalati come tali nei menù a disposizione degli avventori: anche per questo motivo, ravvisandosi gli estremi per il reato di frode nell’esercizio del commercio, la titolare è stata denunciata in stato di libertà.

Successivamente, è stata accertata la presenza di circa 5 Kg di arancini privi di tracciabilità, contenuti in buste non idonee e prive di qualsiasi indicazione ed etichettatura: ciò ha portato alla contestazione della violazione che prevede, oltre la distruzione delll’alimento, anche la sanzione pecuniaria di euro 1.500.

Sono state riscontrate, altresì, carenze all’interno dei locali cucine e bagni e, alla luce di ciò, sono state imposte alla titolare prescrizioni. Infine, è stato accertato un ampliamento del locale laboratorio di cucina senza averne dato comunicazione all’Autorità competente e per tale motivo alla titolare è stata irrogata la sanzione di euro 1.000.

Soddisfazione espressa da parte del sindaco Drago: “A nome dell’amministrazione comunale rivolgo un plauso agli uomini del Commissariato di Polizia “Borgo – Ognina” per l’attività di controllo effettuata, che questa mattina ha portato all’accertamento di alcune gravi irregolarità in uno stabilimento balneare nel nostro territorio. Lunedì mattina contatterò il signor commissario per complimentarmi e per confermare la disponibilità dell’ente comunale a collaborare per verificare se esistono altri eventuali casi gravi come questo che, purtroppo, contribuiscono ad incrementare l’inquinamento delle acque del nostro mare, già parecchio deturpate dall’annosa questione degli scarichi pubblici, ma anche a compromettere la sicurezza alimentare di chi frequenta le nostre zone. Peraltro, nelle scorse ore avevo già invitato gli uffici comunali preposti a costituire un nucleo per il controllo di tutte le attività presenti sulla costa.

A questo punto, auspico una sinergia tra tutte le forze in campo che possa consentire una verifica a tappeto, così da rendere giustizia al nostro ambiente. Mi auguro infine che una simile decisione possa essere presa anche dai colleghi sindaci dei centri costieri di tutta la provincia di Catania. Per questo chiederò alla Città metropolitana di attivarsi nell’immediato per l’istituzione di un tavolo permanente per consentire il coordinamento ed il monitoraggio delle iniziative di controllo per il rispetto delle normative vigenti in materia.”

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Redazione

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